Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 16 Set 2026

di Adriana Spera

Con il devastante terremoto che ha colpito il Giappone ed i conseguenti danni ad alcune centrali nucleari s'è riaperto il dibattito sulla scelta nucleare del governo Berlusconi.

Una riflessione  necessaria alla vigilia di un referendum di cui i mezzi di informzione parlano poco o nulla e che rischia di non raggiungere il quorum necessario, visto che si terrà a giugno inoltrato, dopo le amministrative, con un esborso di ulteriori 300 mln per il contribuente.

La vita operativa media di una centrale nucleare è di 25-30 anni; l'impianto successivamente andrebbe smantellato, il terreno in cui ha sede bonificato e le scorie stoccate.

Un processo che richiede fino a 160 anni. Per far funzionare una centrale da 1000 MWe  servono ogni anno anno 150/200 tonnellate di uranio, estratto da qualche milione di tonnellate di roccia e utilizzando circa 20.000 tonnellate di acido solforico e oltre un milione di tonnellate di acqua e successivamente trasportato con costi e rischi ambientali elevatissimi ed emissioni di gas serra vicine a quelle di una centrale idroelettrica. Il tutto, per produrre potenza termica, che si tradurrà in un 30% di elettricità.

Ogni centrale emette nell'aria sostanze radioattive, tant'è che vari studi registrano nel raggio di 5 km un aumento del 76% dei casi di leucemie nei bambini sotto i 5 anni. Ai rischi connessi alla gestione di un processo tanto complesso si sommano quelli derivanti da eventi sismici.

In Italia, si prevedono centrali atte a resistere a sismi di grado 7,1, come se ci fosse un limite invalicabile per i terremoti nostrani.

Costruire centrali più sicure (si fa per dire) significa far lievitare i già iperbolici costi di realizzazione (10/12 mld l'una) e quelli di gestione e smaltimento delle scorie. Oneri incalcolabili, visto che, ad oggi, non esiste alcun procedimento sicuro.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

A Pescara, conferenza con lo scienziato Paolo Pileri, strenuo difensore delle qualità ecologiche del suolo

Sabato prossimo, 19 settembre, a Pescara, ci sarà una conferenza con Paolo Pileri, scrittore e...
empty alt

"Teoria della fragilità. Alla ricerca di un potere nascosto", intervista a Roberto Gramiccia

Quello che proponiamo ai nostri Lettori è un dialogo con il medico, scrittore e critico d’arte...
empty alt

Erus26: a Padova il 23° congresso europeo di urologia robotica

Da mercoledì 9 a venerdì 11 settembre, Padova torna a ospitare ERUS26 (l’ultima volta è stata nel...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
Back To Top