Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 26 Mag 2026

di Adriana Spera

Anche questa volta, come sempre è accaduto nel nostro Paese in occasione di referendum, si è tentato di boicottare la consultazione popolare. Ma ormai è certo, il 12 e 13 giugno si vota.

Due quesiti sono relativi all'abrogazione delle norme che hanno portato alla privatizzazione dei servizi idrici: la scheda rossa per abrogare la norma che obbliga gli enti locali ad affidare anche il servizio idrico a privati, la scheda gialla per abrogare un’altra norma, che prevede che la tariffa per il servizio idrico consenta una "adeguata remunerazione" del capitale privato investito.

Occorre votare sì perché l'acqua è un bene comune su cui non si possono e non si debbono più fare speculazioni.

Con le privatizzazioni, i costi per l'utenza sono triplicati; la qualità dell'acqua spesso è peggiorata; gli investimenti promessi sulla rete non sono stati fatti.

La scheda grigia, invece, è per abrogare tutte le norme che consentono in Italia la produzione di energia elettrica nucleare.

Nonostante fin dal 1987 gli italiani si fossero espressi contro il nucleare, si è tornati a pensare di produrre un'energia tanto costosa quanto devastante dal punto di vista ambientale.

Costruire una centrale la cui vita media è di 25-30 anni costa oltre 10 mld, manutenerla e stoccare le scorie almeno un altro miliardo l'anno. Un ottimo affare per chi costruisce, pessimo per il cittadino consumatore.

Sarà per questo che si è fatto di tutto per impedire il voto, anche una moratoria che in realtà accelerava i tempi di realizzazione. Con la scheda verde, infine, si chiede di abrogare parte della legge 51/2010, grazie alla quale  premier e ministri possono rifiutarsi di comparire dinanzi ai giudici in concomitanza con impegni istituzionali, un privilegio che non ha alcun cittadino e che viola palesemente l’articolo 3 della Costituzione.

E’ necessario che l’elettore esprima non uno ma 4 sì, affinché l’Italia torni a essere un Paese normale.

Opuscolo informativo sul nucleare del Comitato di difesa della ricerca pubblica

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Professore d’orchestra licenziato causa Covid ottiene giustizia in Cassazione

Con ordinanza n.14088/2026, pubblicata il 13 maggio scorso, la Cassazione – sezione Lavoro – ha...
empty alt

Le figure Kolam. Antichissima tecnica rituale tramandata di madre in figlia

I Kolam sono motivi ornamentali della tradizione indiana, disegnati sul terreno dalle donne...
empty alt

Cina col vento in poppa: aumenta l’export verso i paesi Ue. E diminuisce l’import

Il fatto puro e semplice, che il grafico in alto a destra mostra nella sua esemplare chiarezza, è...
empty alt

Il Giardino della Ricerca per Andrea Rocchelli, a 12 anni dal suo barbaro assassinio nel Donbass

Domenica prossima, 24 maggio, a Pavia verrà intitolato a Andrea Rocchelli, giovane giornalista e...
empty alt

Le guerre distruggono molto più di quello che producono

Fra le molte stupidaggini che abbiamo ripetuto tutti almeno una volta nella vita c’è quella che...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
Back To Top