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Giovedì, 19 Mar 2026

di Rocco Tritto

A sorpresa, dal cilindro del disegno di legge di stabilità, esaminato in Consiglio dei ministri 48 ore fa, è spuntata una proposta di provvedimento, denominata “Razionalizzazione del sistema della ricerca”, messa a punto da Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, con la quale i dodici enti pubblici di ricerca vigilati dal Miur (Cnr, Asi, Infn, Inaf, Ingv, Inrim, Ogs, Stazione Zoologica, Science Park, Centro Fermi, Istituto italiano di studi germanici e Istituto di Alta Matematica) vengono "fusi", per dare vita al Centro Nazionale delle Ricerche.

L’iniziativa di Profumo, che fa seguito alle “razionalizzazioni”, si fa per dire, attuate dai suoi omologhi predecessori Luigi Berlinguer, Letizia Moratti, Fabio Mussi e Mariastella Gelmini, motivata dalla necessità di realizzare risparmi, appare destinata a gettare nel caos quel poco che resta della ricerca pubblica, con la creazione di un super-carrozzone, volto a amplificare le gravi difficoltà organizzative-gestionali che da anni affliggono l’attuale Cnr.

L’auspicio è che in Parlamento, al momento della conversione in legge, la proposta Profumo venga rapidamente accantonata.

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