Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 16 Gen 2026

Poiché ancora conserva una certa posizione nel concerto delle nazioni, ogni tanto l’Italia si coalizza con i suoi alleati storici (quelli, insomma, degli ultimi settant’anni) per compiere operazioni di pace, che si realizzano sempre con qualche guerra.

L’ultima coalizione in cui il nostro paese è entrato, anche se non è stato ben chiarito con quale ruolo, è quella contro l’Isis, cioè i sostenitori del Califfato. Era naturale, perciò, attendersi che l’Italia medesima entrasse nel mirino degli estremisti islamici, che infatti hanno indirizzato subito un messaggio (che voleva essere) shock: ”Prenderemo la vostra Roma, distruggeremo la croce e prenderemo le vostre donne”.

Tutto può accadere, per carità; del resto, non sarebbe la prima volta. Dai primi barbari fino a oggi, Roma ne ha viste tante. Ha finito così per farci il callo, ma meglio sarebbe dire il sarcasmo.

L’aspetto singolare della vicenda sta proprio qui, ossia nell’olimpico distacco e nella sottile ironia con i quali i romani stanno reagendo alla terribile minaccia. Dove è evidente che romano non designa l’appartenenza a un territorio ma una condizione dello spirito, maturata grazia a una storia millenaria.

A parte la croce, forse consapevoli che si scherza con i fanti ma occorre lasciar stare i santi e i simboli connessi, i romani hanno fatto salaci, talora sardonici, commenti sul pericolo che incombe sull’urbe, prendendo equamente di mira i politici, le donne e la stessa città eterna.

Ma i commenti più simpatici sono quelli sulla città di Roma : ”…nun  pijate er raccordo che restate imbottijati”; “nun fate via Nazionale che è piena de buche”; “scegliete un giorno che non c’è lo sciopero”; “tanto restate bloccati dai lavori della metro C”.

Il commento più simpatico di tutti, però, è un misto di Flaiano e Venditti: “Tempo mezz’ora e diventano romani pure loro, se fumano una sigaretta e pensano: vabbè, mo se dovemo mette a taja  capocce ma a chi je va o famo domani”.

Difficile trovare un’altra capitale in cui una minaccia come questa venga vissuta così. Forse è un po’ troppo. O no!?!

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sempre più dipendenti dal Made in China, 2025 da record per l’export del Dragone

A quanto pare, la guerra commerciale fa bene alla Cina, visto che ha chiuso il 2025 con un surplus...
empty alt

Database documenta oltre 4mila presunti abusi dei diritti umani o ambientali ascrivibili a multinazionali

Il 98% delle grandi imprese multinazionali europee monitorate ha commesso almeno un presunto abuso dei...
empty alt

I fiumi molto spesso smettono di scorrere

I fiumi non sono semplici linee blu disegnate su una mappa, ma sistemi vivi che si muovono e...
empty alt

Addio a Ruth Bourne, l’ultima ragazza di Bletchley Park

Si è spenta a Londra a 99 anni Ruth Bourne, protagonista silenziosa di Bletchley Park, il centro...
empty alt

Corte dei conti sollecita istituzione Agenzia nazionale per la ricerca

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei...
empty alt

“Sorry, Baby”, film straziante e al contempo confortante

Sorry, Baby, regia di Eva Victor, con Eva Victor (Agnes), Naomi Ackie (Lydie), Lucas Hedges (Gavin),...
Back To Top