Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 26 Mag 2026

altNei giorni scorsi l’Istat ha sentenziato che nel 2014 la pressione fiscale (entrate tributarie e contributive rispetto al Pil) è stata di 43,5%, in aumento di un decimo sul 2013.

Pronta la reazione del Ministero dell’Economia, secondo cui se gli 80 euro mensili di cui beneficiano alcuni lavoratori dipendenti fossero conteggiati come detrazione fiscale anziché come spesa sociale, l’effettiva pressione fiscale sarebbe di 43,1%. Quindi, in diminuzione.

Naturalmente hanno entrambi ragione. L’astruso meccanismo di concessione del bonus, pur essendo legato al reddito lordo e conguagliato con la dichiarazione dei redditi, per qualche oscura ragione - forse legata alla possibile illegittimità di un beneficio fiscale a vantaggio solo di alcuni - non entra nel computo delle imposte  e, secondo le regole internazionali del Sistema dei conti economici, è registrato come una maggiore uscita corrente e non come una minore entrata.

Un discorso ragionieristico che interessa ben poco alle famiglie, le quali vorrebbero solo capire se alla fine ci hanno rimesso o ci hanno guadagnato.

Il bonus ai lavoratori dipendenti, che hanno uno stipendio lordo compreso tra  poco più di 8.000 euro e 26.000 euro, ha comportato per lo Stato un esborso complessivo di 6,5 miliardi di euro nel 2014.

Di contro, lo Stato ha incassato 2,2 miliardi di euro in più di Iva; 0,6 miliardi in più, tra addizionale regionale e comunale e 5,4 miliardi in più per le tasse sulle case (Imu e Tasi), in gran parte pagate dalle famiglie. In totale fanno 8,2 miliardi di euro.

In conclusione, quindi, il bonus di 80 euro è stato finanziato con maggiori tasse pagate dalle famiglie stesse.

Resta da verificare se il provvedimento, fortemente voluto dal premier Renzi alla vigilia delle elezioni europee, ha avuto, quantomeno, un effetto redistributivo dai più ricchi ai più poveri, agendo da stimolo per i consumi.

Considerata la platea dei beneficiari e gli studi finora effettuati, anche questo sembra però da escludere.

Twitter: @frankoball
www.francomostacci.it

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Professore d’orchestra licenziato causa Covid ottiene giustizia in Cassazione

Con ordinanza n.14088/2026, pubblicata il 13 maggio scorso, la Cassazione – sezione Lavoro – ha...
empty alt

Le figure Kolam. Antichissima tecnica rituale tramandata di madre in figlia

I Kolam sono motivi ornamentali della tradizione indiana, disegnati sul terreno dalle donne...
empty alt

Cina col vento in poppa: aumenta l’export verso i paesi Ue. E diminuisce l’import

Il fatto puro e semplice, che il grafico in alto a destra mostra nella sua esemplare chiarezza, è...
empty alt

Il Giardino della Ricerca per Andrea Rocchelli, a 12 anni dal suo barbaro assassinio nel Donbass

Domenica prossima, 24 maggio, a Pavia verrà intitolato a Andrea Rocchelli, giovane giornalista e...
empty alt

Le guerre distruggono molto più di quello che producono

Fra le molte stupidaggini che abbiamo ripetuto tutti almeno una volta nella vita c’è quella che...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
Back To Top