Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 25 Mag 2026

Qualunque testo di economia non si stanca mai di sottolineare l’importanza degli investimenti in ricerca e sviluppo come attivatori della crescita di un’economia. E tuttavia, secondo quanto riporta Ocse nel suo ultimo Science, technology and innovation outlook, “ci sono stati recenti rallentamenti nella spesa in ricerca a sviluppo nell’Ocse”.

Questa nuova tendenza ne interrompe un’altra contraria, che durava da almeno un ventennio. L’istituto parigino ipotizza che il debito crescente e le pressioni inflazionistiche abbiano pesato in questo rallentamento. Qualunque sia la ragione, rimane il fatto. Nel 2023, ultimo anno di dati disponibili, la crescita della spesa in R&D (Research and Development), aggiustata per l’inflazione, è stata del 2,4%, in calo rispetto al 3,6% del 2022. Il principale driver di questa crescita è stato il settore business, cresciuto del 2,7%, a fronte del 2,5% del settore governativo e dell’1,7% di quello dell’istruzione.

Complessivamente, il settore business ha pesato il 73,6% della spesa R&D, sempre nel 2023. Un anno prima pesava il 66%. Ciò significa che le imprese sono i soggetti più impegnati in questi processi, mentre il settore pubblico, sia a livello di interventi diretti, sia tramite l’istruzione pubblica, rimane fanalino di coda.

E’ interessante sottolineare che “tra i paesi con la spesa maggiore, la quota di R&D svolta dalle imprese è aumentata in Cina dal 60% nel 2000 al 77,7% nel 2023, una percentuale vicina a quella degli Stati Uniti (78,4%) e superiore a quella dell’UE27 (66,0%)”. Un segnale che i nostri decisori farebbero bene a non sottovalutare.

All’interno dell’area, si osserva il primato di Israele, seguita dalla Corea del Sud. Per l’intera Ocse, la spesa complessiva è aumentata, su base decennale, dal 2,3 del pil del 2013 al 2,7% del 2023. Ma il dato aggregato nasconde molte diversità. Gli Usa superano di poco l’Ue (1,7% vs 1,6%).

Altri paesi, fra i quali il nostro sono sostanzialmente stagnanti. Fanno molto meglio Spagna e Polonia, con tassi di crescita superiori all’8% della spesa nel 2023. Proprio come accade, fuori dall’Ocse, alla solita Cina con la sua crescita 2023 dell’8.7% in R&D. La Cina, forse, è più vicina di quanto pensiamo.

Maurizio Sgroi
giornalista socioeconomico
autore del libro “La storia della ricchezza”
coautore del libro “Il ritmo della libertà”
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Le figure Kolam. Antichissima tecnica rituale tramandata di madre in figlia

I Kolam sono motivi ornamentali della tradizione indiana, disegnati sul terreno dalle donne...
empty alt

Cina col vento in poppa: aumenta l’export verso i paesi Ue. E diminuisce l’import

Il fatto puro e semplice, che il grafico in alto a destra mostra nella sua esemplare chiarezza, è...
empty alt

Il Giardino della Ricerca per Andrea Rocchelli, a 12 anni dal suo barbaro assassinio nel Donbass

Domenica prossima, 24 maggio, a Pavia verrà intitolato a Andrea Rocchelli, giovane giornalista e...
empty alt

Le guerre distruggono molto più di quello che producono

Fra le molte stupidaggini che abbiamo ripetuto tutti almeno una volta nella vita c’è quella che...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
empty alt

“La pubblica (d)istruzione”, come e chi ha sabotato la scuola in Italia

La pubblica (d)istruzione - Come la destra ha sabotato la scuola con la complicità della sinistra...
Back To Top