Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 26 Giu 2026

Qualunque testo di economia non si stanca mai di sottolineare l’importanza degli investimenti in ricerca e sviluppo come attivatori della crescita di un’economia. E tuttavia, secondo quanto riporta Ocse nel suo ultimo Science, technology and innovation outlook, “ci sono stati recenti rallentamenti nella spesa in ricerca a sviluppo nell’Ocse”.

Questa nuova tendenza ne interrompe un’altra contraria, che durava da almeno un ventennio. L’istituto parigino ipotizza che il debito crescente e le pressioni inflazionistiche abbiano pesato in questo rallentamento. Qualunque sia la ragione, rimane il fatto. Nel 2023, ultimo anno di dati disponibili, la crescita della spesa in R&D (Research and Development), aggiustata per l’inflazione, è stata del 2,4%, in calo rispetto al 3,6% del 2022. Il principale driver di questa crescita è stato il settore business, cresciuto del 2,7%, a fronte del 2,5% del settore governativo e dell’1,7% di quello dell’istruzione.

Complessivamente, il settore business ha pesato il 73,6% della spesa R&D, sempre nel 2023. Un anno prima pesava il 66%. Ciò significa che le imprese sono i soggetti più impegnati in questi processi, mentre il settore pubblico, sia a livello di interventi diretti, sia tramite l’istruzione pubblica, rimane fanalino di coda.

E’ interessante sottolineare che “tra i paesi con la spesa maggiore, la quota di R&D svolta dalle imprese è aumentata in Cina dal 60% nel 2000 al 77,7% nel 2023, una percentuale vicina a quella degli Stati Uniti (78,4%) e superiore a quella dell’UE27 (66,0%)”. Un segnale che i nostri decisori farebbero bene a non sottovalutare.

All’interno dell’area, si osserva il primato di Israele, seguita dalla Corea del Sud. Per l’intera Ocse, la spesa complessiva è aumentata, su base decennale, dal 2,3 del pil del 2013 al 2,7% del 2023. Ma il dato aggregato nasconde molte diversità. Gli Usa superano di poco l’Ue (1,7% vs 1,6%).

Altri paesi, fra i quali il nostro sono sostanzialmente stagnanti. Fanno molto meglio Spagna e Polonia, con tassi di crescita superiori all’8% della spesa nel 2023. Proprio come accade, fuori dall’Ocse, alla solita Cina con la sua crescita 2023 dell’8.7% in R&D. La Cina, forse, è più vicina di quanto pensiamo.

Maurizio Sgroi
giornalista socioeconomico
autore del libro “La storia della ricchezza”
coautore del libro “Il ritmo della libertà”
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Temperature elevatissime in tutta Europa, "nuova normalità" nella crisi climatica

Le temperature elevatissime in tutta Europa non sono "picchi", sono eventi ripetuti e durevoli,...
empty alt

Gli effetti dei dazi Usa sull’export made in Italy a un anno dall’entrata in vigore

Alcuni dati raccolti nella relazione annuale di Bankitalia ci consentono di fare il punto sugli...
empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
Back To Top