Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 13 Mag 2026

di Rocco Tritto

Le norme contenute nell’iniquo decreto legge n. 78 (in corso di conversione al Senato), con il quale il governo ha varato la manovra correttiva, ponendo l’onere di 62 mld di euro, e non di 25, per metà a carico dei dipendenti pubblici e per l’altra metà a carico degli enti locali, sta per finire nelle aule dei tribunale.

A trascinarlo saranno niente di meno che i magistrati. A comunicarlo è stata nei giorni scorsi l’Anm (Associazione nazionale magistrati), che ha preannunciato “una sorta di class action dinanzi al Tar, dove verrà sollevata questione di legittimità costituzionale”.

Si tratta di una iniziativa da seguire, anche perché il rinnovo del contratto di lavoro è un diritto dei lavoratori, sia pubblici che privati, riconosciuto dalla legge, e la cui sottoscrizione è demandata alla parte datoriale e a quella sindacale, che agisce - quest’ultima - in nome e per conto dei lavoratori stessi

Ciò che è discutibile, dunque, è il quantum, vale a dire l’ammontare dei miglioramenti economici, ma non l’an, cioè il diritto al rinnovo contrattuale.

Ne consegue che l’abrogazione di tale diritto, pur se limitata (per ora) a un quadriennio,  si appalesa come un arbitrio avente la connotazione della incostituzionalità. In un Paese che vede due potenti sigle sindacali (Cisl e Uil) condividere la scandalosa manovra correttiva, un’altra più potente sigla (Cgil), opporsi sì ma senza rinuncia alcuna all’irrealizzabile sogno dell’unità sindacale, l’unica risposta seria e convinta è stata quella del sindacalismo di base che, senza se e senza ma, è scesa in piazza per contestare in toto la manovra.

E se a reagire sono stati addirittura i magistrati, vuol dire che lavoratori e sindacalismo di base di ragioni da vendere ne hanno fin troppo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sclerosi multipla: ricerca UniGe migliora diagnosi precoce

Un importante studio coordinato da Matilde Inglese, docente dell'Università di Genova, ha gettato...
empty alt

Biodiversità Pugliese: a Bari tre giorni dedicati ai semi e al futuro dell’agricoltura

Dal 20 al 22 maggio, "La Rossani – BiblioTeca del Mediterraneo" ospiterà a Bari il cuore della...
empty alt

“Un sogno italiano”, eccezionale documentario su un grande movimento migratorio

Un sogno italiano, regia di Fausto Caviglia; Genere: film-documentario; Italia, 2025; Durata:...
empty alt

50 anni fa il terremoto in Friuli: io c’ero. Ci sono cose non dette

Ero militare, terremotato, e scrivo perché la storia viene oggi riportata dai media in maniera...
empty alt

Spesa militare mondiale 2025 a 2.887 miliardi di dollari. Italia: +20%

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
Back To Top