Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 27 Giu 2026

Redazione

Usb, Cib-Unicobas, SlaiCobas, Snater e Usi condividono una valutazione fortemente negativa sul Governo Monti, che giudicano direttamente gestito dall'Unione Europea, dalla Bce e dalla finanza internazionale.

Il programma presentato al Parlamento appare in perfetta continuità e sintonia con quanto adottato dal precedente governo ed indicato dalla Bce. Dietro alle scontate rassicurazioni dialettiche del nuovo premier, contiene infatti obiettivi che implicano ulteriori tagli e sacrifici, mirati direttamente ai lavoratori ed alle fasce di popolazione già pesantemente colpite dalla crisi.

Il forte disagio esistente in tutto il paese, la necessità di milioni di persone di aggrapparsi al "nuovo" per cancellare la paura di una crisi che si fa sempre più pressante, insieme al condivisibile senso di liberazione che ha accompagnato la fine del Governo Berlusconi, impediscono a molti di focalizzare come questo governo cosiddetto tecnico sia in grado di decidere misure ancor più pesanti del precedente, sia perché guidato da forti poteri economici, sia perché fondato su una "unità nazionale", politica e sindacale, che gli farà credere di poter avere mano libera.

In base a tali considerazioni Usb, Cib-Unicobas, SlaiCobas, Snater e USI ritengono opportuno sviluppare, sin dai prossimi giorni, un'offensiva di verità rispetto a ciò che si sta realmente cercando di concretizzare. E’ necessaria una duratura campagna di informazione e di mobilitazione, nei luoghi di lavoro e nei territori, mirata a sollecitare la definizione del più ampio schieramento possibile, finalizzato ad una lotta di lunga durata.

In questo senso, pur ritenendo le motivazioni alla base dello sciopero del 2 dicembre ancor più valide ed attuali, tenendo conto delle distorsioni ingenerate nella fase attuale, riteniamo utile ed opportuno riposizionare lo sciopero in data successiva, costruendo l'opposizione a questo governo in base a ciò che produrrà in termini di provvedimenti fattivi, ed indire per il giorno 3 dicembre un'Assemblea nazionale a Roma.

Un'Assemblea nazionale pubblica alla quale parteciperanno centinaia di delegati, militanti sindacali e lavoratori ed alla quale invitiamo tutte le forze sindacali e sociali conflittuali democratiche, ed indipendenti, per costruire insieme un percorso di forte mobilitazione che naturalmente comprenderà sia ulteriori momenti di confronto a livello territoriale e categoriale, sia la costruzione di un grande Sciopero Generale con una base di consenso la più forte e ampia possibile.

- Per costruire l'opposizione sindacale e sociale al governo delle banche e dell'Unione europea

- Contro ogni patto con padroni e governo

- Per non pagare il debito di banche, finanza e speculatori

- Per la democrazia e il pluralismo sui posti di lavoro e contro il monopolio di Cgil, Cisl e Uil

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anna Morandi Manzolini. La signora anatomista

“Donna bella e piena d’ingegno, tratta con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione,...
empty alt

Temperature elevatissime in tutta Europa, "nuova normalità" nella crisi climatica

Le temperature elevatissime in tutta Europa non sono "picchi", sono eventi ripetuti e durevoli,...
empty alt

Gli effetti dei dazi Usa sull’export made in Italy a un anno dall’entrata in vigore

Alcuni dati raccolti nella relazione annuale di Bankitalia ci consentono di fare il punto sugli...
empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
Back To Top