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Mercoledì, 25 Mar 2026

Françoise Barré-Sinoussi è la virologa francese che ha scoperto l’HIV, il virus responsabile dell’AIDS.

Nata a Parigi nel 1947, ottiene il dottorato in medicina nel 1974 e, l’anno successivo, entra come ricercatrice all’Institut national de la santé et de la recherche médicale della capitale francese.

Nel 1983 partecipa, all’interno del gruppo guidato da Luc Montagnier, all’identificazione del virus dell’immunodeficienza umana (HIV), che si rivelerà essere l’agente causale dell’AIDS.

A partire dal 1985 contribuisce allo sviluppo dei primi test per individuare gli anticorpi anti-HIV e, fino al 1998, partecipa a programmi di ricerca collettivi per la sperimentazione di un vaccino, lavorando anche su modelli animali non umani.

Dal 1988 affianca all’attività scientifica l’insegnamento presso l’Istituto Pasteur, dove nel 1998 assume la direzione di laboratorio. Per il contributo decisivo alla scoperta dell’HIV, nel 2008 riceve il Premio Nobel per la Medicina insieme a Montagnier.

Sebbene abbia avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle terapie antiretrovirali, la ricerca di un vaccino contro l’HIV è tuttora in corso: i progressi sono significativi, ma il traguardo non è ancora definitivo.

Oggi, il concetto di “vaccino” comprende anche farmaci capaci non solo di proteggere chi non ha ancora contratto l’HIV, ma anche di esercitare un effetto terapeutico nelle persone già infette. I risultati più recenti hanno aperto nuove prospettive verso una possibile cura funzionale del virus, in grado di mantenerlo sotto controllo anche dopo la sospensione dei farmaci.

Questo scenario apre opportunità preziose per la gestione clinica a lungo termine delle persone con HIV: ridurre la tossicità dei trattamenti, migliorare l’aderenza terapeutica e la qualità della vita — aspetti particolarmente rilevanti per bambini e adolescenti — con l’obiettivo, nel lungo periodo, di giungere a una futura eradicazione del virus.

Tra le pubblicazioni di Barré-Sinoussi, Le Sida en question (1987) ripercorre le tappe delle sue ricerche e le controversie che esse hanno suscitato. Nel 2013 è stata eletta membro dell’Accademia delle Scienze francese.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni, Milano 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/
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