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Sabato, 19 Set 2026

The Dressmaker – Il diavolo è tornato, di Jocelyn Moorhouse, con Kate Winslet, Liam Hemsworth, Judy Davis, Hugo Weaving, Sarah Snook, Caroline Goodall, Kerry Fox, Rebecca Gibney, Gyton Grantley, durata 118’ nelle sale dal 28 aprile 2016 distribuito da Eagle Pictures.

Recensione di Luca Marchetti

Australia, 1951. In un paesaggio non troppo lontano dalla canonica frontiera del western americano (il deserto, le strade sabbiose, isolate case di legno che, insieme, si spacciano per assurdi villaggi), arriva come un fulmine a ciel sereno Myrtle Dunnage (Kate Winslet) con tutto il suo fascino e un vestito da alta moda che fa perdere la testa.

La donna è tornata, assetata di vendetta, per dare una lezione ai suoi bigotti e ipocriti paesani e, forse, per trovare l’amore.

Al di là del furbo riferimento a Il diavolo veste Prada del titolo italiano (sfruttando il binomio moda-demoniaco che, probabilmente, è sembrato vincente per i distributori), The Dressmaker si dimostra una pellicola divertente che, sfruttando gli stereotipi di generi classici (il già citato western, spassoso punto di riferimento in molte sequenze narrative e soluzioni visive) e di storie emotivamente affini (il pensiero, sin dalla lettura della sinossi, non può non correre a Chocolat di Lasse Hallstrom), regala al pubblico un’ottima dose d’intrattenimento.

La riuscita di un progetto, almeno sulla carta, non certo originale e intrigante, va non solo alla precisa mano dello sceneggiatore australiano P.J. Hogan (esperto della commedia femminile e marito della regista Jocelyn Moorhouse), capace di adattare in modo perfidamente riuscito la divertita amarezza del romanzo di Rosalie Ham, ma soprattutto all’interpretazione di Kate Winslet.

Molti obiettano che le pellicole completamente “appoggiate” sulle interpretazioni magistrali dei propri protagonisti nascondono in loro limiti strutturali, alla fine, decisivi. Probabilmente, gli esperti di Cinema sono di questo parere. Eppure vedere, in opere anche concettualmente modeste o dal respiro consapevolmente contenuto, prove immense e passionali, come quella data da una meravigliosa Winslet, non fanno che riempire il cuore dell’appassionato.

L’attrice inglese, infatti, pur in una stralunata e inverosimile relazione con il giovanissimo divo Liam Hemsworth, mette tutto il suo talento, la sua credibilità e la sua dedizione, al punto da nobilitare ogni scena, ogni pregio del film, trasformando The Dressmaker da semplice pellicola onesta a piccolo gioiello da non sottovalutare.

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