Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 13 Giu 2026

Ponzio Pilato. Un enigma tra storia e memoria di Aldo Schiavone, Einaudi Editore, Torino, 2017, pp.215, euro 12.

Recensione di Roberto Tomei

Indubbiamente una delle figure tra le più note della storia, Ponzio Pilato, il prefetto della Giudea della Roma imperiale, è stata al centro di numerosi studi sia storici che religiosi. Per ovvi motivi: non a tutti, infatti, è capitato di trovarsi a processare un personaggio del calibro di Gesù, la cui comparsa ha segnato in modo indelebile la storia dell’umanità.

L’indagine svolta da Schiavone si è andata così dipanando tra “storia e memoria”, con occhi (e orecchi) sempre attenti sia alla lezione dei Vangeli, soprattutto a quello di Giovanni, che alla lezione degli storici, in particolare alle opere di Flavio Giuseppe e Filone di Alessandria. Questi i “nuclei” che l’autore dice di aver “cercato di mettere a frutto”, con l’avvertenza, da un lato, a “non esagerare la distanza fra storia e memoria” e, dall’altro, a non “sovrapporre al binomio fra storia e memoria quello fra autentico e falso, rispetto al piano degli eventi”.

Fra tutti, figure della memoria e personaggi storici elencati da Schiavone, a Pilato spetta il ruolo centrale e “la valutazione del suo comportamento … ha provocato lungo i secoli scontri e lacerazioni senza fine”. Solo nella letteratura tra XIX e XX secolo, basti ricordare due lavori memorabili, come quelli di Anatole France e Michail Bulgakov.

Senza farsi sovrastare dai tentativi compiuti prima, l’autore dichiara di essersi avvicinato a Pilato cercando di “districare ed estrarre un filo di trama ragionevolmente solida da quel labile e frammentario amalgama, insieme aggrovigliato e lacunoso, in cui sembra annegare ogni ricostruzione plausibile”.

Ebbene, dopo aver letto il suo libro, non solo possiamo dire che Schiavone è riuscito benissimo nell’intento, ma anche che da quell’amalgama è stato capace di trarre quasi un romanzo, tanto il lettore si compenetra nella sua ricostruzione degli eventi, che tocca il suo culmine nelle stupende descrizioni del dialogo tra Pilato e Gesù e della “sorda e silenziosa battaglia tra il prefetto e i giudei”.

Ma molto interessante, in quanto raramente oggetto di trattazione, si rivela anche l’ultimo capitolo del libro, significativamente intitolato “Nell’ombra”, in cui sono descritti gli ultimi anni di Pilato, allorché la sua vita “torna a scivolare in un buio non meno fitto dell’oscurità che l’aveva avvolta in precedenza”.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Addio a Marjane Satrapi

Il 4 giugno 2026 si è spenta a Parigi, per “crepacuore”, la fumettista e regista franco-iraniana...
empty alt

La strozzatura di Hormuz inizia a fare vedere i suoi effetti

La strozzatura di Hormuz inizia a fare vedere i suoi effetti, viene da dire, sfogliando l’ultimo...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
empty alt

Arriva l’estate, riaprono i siti naturalistici e culturali gestiti da Fondation Grand Paradis

Riaprono per la stagione estiva i siti naturalistici e culturali gestiti da Fondation Grand...
empty alt

Altro che dazi, è l’IA che spinge gli investimenti verso gli Usa

Fra le millemila cose che il presidente Usa ha detto al mondo, quella che i dazi avrebbero...
Back To Top