Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 18 Lug 2026

Con sentenza n.2042/2018, pubblicata il 22 febbraio scorso, il Tar Lazio, sez. III, ha accolto il ricorso col quale un candidato ha impugnato il giudizio di non idoneità a professore di I fascia espresso nei suoi confronti dalla Commissione per l’Asn per il settore concorsuale 10/N1 (Culture del Vicino Oriente Antico, del Medio Oriente e dell’Africa), 2016-2018.

Nel caso di specie, è accaduto che la Commissione, al fine di formulare il proprio giudizio sul candidato, ha deciso di avvalersi di un parere pro veritate, reso in data 7 novembre 2017, il quale, nelle sue linee generali, si è espresso come segue:

«Il candidato, dott. M. R., presenta pubblicazioni scientifiche in larga misura pertinenti rispetto al settore concorsuale 10/N1, anche se un numero non marginale di prodotti della ricerca è costituito da contributi teorici e metodologici di argomento trasversale dedicati alla teoria e semiotica dell’archeologia, ai suoi sistemi concettuali e alla loro modellizzazione (si vedano, in particolare: indicatore 1, nr. 2-4, 12, 14, 18). Fra questi si segnala anche la monografia Archeologia e semiotica, 2010 (indicatore 3, nr. 2). (…) Nel complesso, pur a fronte di una certa originalità negli approcci all’analisi del dato archeologico, l’impostazione eccessivamente teoretica delle sue ricerche, la limitata originalità dei risultati raggiunti, il ridotto impatto della sua produzione scientifica sulla ricerca internazionale, la ridondanza e, in alcuni casi, ripetitività delle sue pubblicazioni e la mancanza nel suo curriculum della responsabilità diretta di progetti archeologici nel Vicino Oriente originali e di ampio respiro fanno sì che il candidato non appaia ancora maturo per un’abilitazione scientifica alla prima fascia».

Al riguardo, il giudice ha ritenuto fondato proprio il terzo motivo di ricorso, con cui il ricorrente lamenta che il parere pro veritate, cui la sua opera è stata sottoposta su richiesta della Commissione, ha travalicato i limiti delle quindici opere che egli aveva sottoposto a valutazione dell’Organo Collegiale (che avrebbero dovuto costituire il perimetro di valutazione qualitativa da parte di quest’ultimo) atteso che l’art. 6 del D.M. n. 120\2016 dispone che “La Commissione attribuisce l'abilitazione esclusivamente ai candidati che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

a) ottengono una valutazione positiva del titolo di cui al numero 1 dell'allegato A (impatto della produzione scientifica) e sono in possesso di almeno tre titoli tra quelli scelti dalla Commissione, secondo quanto previsto al comma 2 dell'articolo 5;

b) presentano, ai sensi dell'articolo 7, pubblicazioni valutate in base ai criteri di cui all'articolo 4 e giudicate complessivamente di qualità «elevata» secondo la definizione di cui all'allegato B”, e che il richiamato art. 7 si riferisce al “numero massimo delle pubblicazioni che ciascun candidato può presentare”, dizione che non avrebbe senso logico qualora la si accostasse alla valutazione quantitativa (e non a quella di qualità) legata all’impatto sul settore;

Tanto premesso, avendo ritenuto di accogliere le predette censure, il giudice si è pronunciato per l’annullamento del diniego di abiltazione e ha ordinato al MIUR di sottoporre il ricorrente a nuova valutazione, da parte di una Commissione in composizione del tutto diversa da quella che ha operato, entro giorni novanta dalla comunicazione o notificazione della sentenza.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Odissea”, quando l’epica si fa cinema, con messaggi pacifisti e femministi

Odissea, regia di Christopher Nolan, con Matt Damon (Ulisse), Tom Holland (Telemaco), Anne...
empty alt

Flora spontanea italiana: negli ultimi vent’anni scoperte 453 nuove specie

Sono 453 le nuove specie e sottospecie di piante spontanee scoperte in Italia negli ultimi...
empty alt

“L’hangar rosso”, thriller notevole per non dimenticare la feroce dittatura di Pinochet in Cile

 L’hangar rosso, regia di Juan Pablo Sallato, con Nicolás Zárate (Jorge Silva), Boris Quercia (Oberst...
empty alt

Anna Morandi Manzolini. La signora anatomista

“Donna bella e piena d’ingegno, tratta con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione,...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
Back To Top