17. 04. 2021 Ultimo Aggiornamento 16. 04. 2021

Fingersi uomini nella scienza. Sophie Germain

Categoria: Il Foglietto

Le donne di scienza sono sparite dai libri di storia anche perchè per essere prese in considerazione, dovevano pubblicare col nome dei mariti o con un nome maschile e perciò, spesso le loro opere venivano attribuite ai maestri.

Questo fenomeno - ribattezzato nei paesi anglosassoni “Effetto Matilda” - continuó almeno fino a quando ebbero accesso alle Università (1876) e a studi superiori regolari.

Sophie Germain (1776-1831) si doveva firmare con lo pseudonimo maschile "Antoine-Auguste Le Blanc" per poter comunicare con il professor Joseph Lagrange dell'École Politecnique di Parigi e con la comunità dei matematici.

Apparteneva a una ricca famiglia di mercanti, suo padre fu eletto nell'Assemblea costituente del 1789 e Sophie Germain crebbe nel pieno della rivoluzione francese e gli ideali rivoluzionari la segnarono nelle scelte future.

L'incontro con la Matematica avvenne all'età di 13 anni quando lesse della morte di Archimede, troppo intento a cercare la soluzione ad un problema geometrico per rispondere ad un gendarme romano che per rabbia lo uccise.

Sophie Germain rimase talmente attratta dalla Matematica che studiò interamente le opere scientifiche di Eulero e Newton. I genitori, inizialmente contrari ad assecondare le volontà della figlia, le assegnarono un tutore privato che le permettesse di proseguire i suoi studi, malgrado ciò desiderava frequentare l'Università, che all'epoca era interdetta alle donne. Per questo si inventò uno pseudonimo maschile.

Lagrange fu così colpito dai suoi lavori che volle conoscere Monsieur Le Blanc e fu così che Sophie Germain dovette rivelare la sua vera identità. Il professore si complimentò e la spronò a continuare negli studi. Sotto la sua guida, Sophie Germain si dedicò allo studio della Matematica più avanzata, in particolare della Teoria dei numeri e dell'ultimo teorema di Fermat, per il quale trovò un numero primo (detto primo di Sophie Germain) che lo soddisfa. Nel 1804 iniziò un rapporto epistolare con Carl Gauss, usando ancora lo pseudonimo, per approfondire i suoi studi di Teoria dei numeri.

In seguito all'invasione della Prussia da parte di Napoleone, Sophie Germain si preoccupò che a Gauss potesse toccare la stessa sorte di Archimede. Si raccomandò quindi con un generale amico di famiglia per la salvaguardia dello scienziato. Lo stesso generale confidò a Gauss che per il trattamento di favore riservatogli doveva ringraziare Sophie Germain, nome a lui sconosciuto. Sophie dovette quindi rivelare la sua identità e in cambio Gauss le confermò la sua stima. Lo scambio epistolare si interruppe nel 1808, anno in cui Gauss smise di occuparsi di Teoria dei numeri e si trasferì a Gottingen.

Sophie Germain successivamente si dedicò alle vibrazioni delle superfici elastiche e, con l'aiuto di Lagrange, ottenne la soluzione corretta del problema della piastra. Questa soluzione però, a causa del maschilismo imperante, passò alla storia come equazione differenziale di Lagrange e solo recentemente viene citata come equazione di “Germain-Lagrange”.

La “Memoria sulle vibrazioni delle piastre elastiche” fu il suo contributo più importante alla Matematica, un lavoro ricco di brillanti intuizioni che getta le fondamenta della moderna teoria dell'elasticità.

Sophie Germain morì a Parigi il 27 giugno 1831. Sul certificato di morte non venne riconosciuta come matematica ma come possidente terriera.

Quando venne costruita la Tour Eiffel, venne deciso di scrivere sulla struttura i nomi di settantadue grandi scienziati. Manca il nome di Sophie Germain anche se le sue ricerche sull'elasticità dei metalli erano sicuramente ben note agli ingegneri che avevano costruito la grande torre d'acciaio.

Per saperne di più: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2020.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza"
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13


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