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Lunedì, 17 Ago 2026

buca delle lettereRiceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera inviataci dal prof. Enzo Boschi.

Cari amici del Foglietto,

approfitto della vostra benevolenza per informare voi e i nostri pochi lettori che ho risposto a un bando del MIUR per la presidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Ho inviato la domanda con firma autografa, compilata secondo lo schema fornito dal Ministero, il Curriculum Vitae, e una foto "scannerizzata" della Carta d'Identità.

Se qualcuno fosse interessato, il Curriculum è a vostra disposizione. È lo stesso, con qualche cambiamento e qualche dettaglio in più, che mandai all'INGV, rispondendo al bando fatto per nominare alcuni membri del consiglio scientifico dell'Istituto stesso.

È stata una modifica della legge - che impediva (rottamazione) ai "vecchi" di assumere cariche importanti, fatta dal Ministro Madia - che mi consente di partecipare a tutti i bandi possibili e immaginabili. Se nominati,  noi "vecchi" non avremo diritto all'indennità, certamente una rinuncia ... ma vuoi mettere il divertimento!

La difficoltà più grossa che ho incontrato nella delicata operazione di presentazione della mia candidatura è stata la richiesta esplicita della cosiddetta Posta Elettronica Certificata (PEC), mai utilizzata prima di questa circostanza. È risultato che io, inconsapevole, avevo già un indirizzo PEC quando ero Presidente INGV, indirizzo a cui l'Istituto, però, con rara eleganza, non mi consente più di accedere.

Per fortuna, un mio collega e amico fraterno è riuscito a crearmi un'altra PEC, con la quale, alla fine, ho potuto inviare la documentazione!

Qualcuno, giustamente, dirà: "Ma come,  vuoi fare il presidente del CNR e non ti sai neanche creare la PEC?" Ma io rispondo che "non è da questi particolari che si giudica un presidente ... un presidente lo si giudica dal coraggio e dalla fantasia" ...  A meno che uno non venga definito a priori "medio", medio per educazione ... forse per non esprimere un giudizio più consono al caso ...

Lo stesso Curriculum, in forma più concisa, l'ho anche inviato al Ministero dell'Ambiente, rispondendo a un bando per la Commissione VIA e per la Commissione VAS. VIA è un acronimo che significa Valutazione di Impatto Ambientale, VAS è un acronimo di cui non ricordo il significato. Questo è avvenuto mesi fa, con l'aiuto di una mia collega gentilissima, sempre disposta a darmi una mano.

Ancora non ho avuto risposta dall'Ambiente. Circolano voci che al Ministero avrebbero intenzione di prorogare la commissione esistente. Non credo, però, che ciò sia fatto per impedirmi di accedervi come qualcuno mi ha detto, forse scherzando. Certo che se la scelta avviene sulla base dei titoli e di precedenti esperienze ...

Mi piacerebbe far parte della VIA, per avere là anche la possibilità di occuparmi dell'individuazione del luogo ove costruire il Deposito nazionale delle scorie nucleari. Sarebbe interessante capire anche quale utilità hanno prodotto i 3,2 milioni di € spesi dalla SOGIN per pubblicizzare il Deposito, cioè una cosa che non c'è. La Corte dei Conti sarà stata informata? Chissà!

Poi, forse, avrei la possibilità di capire la grottesca storia della cosiddetta ICHESE, che ha tentato di mettere in crisi la ben collaudata teoria della tettonica a placche, ipotizzando origini molto "alternative" per i terremoti emiliani del 2012.

Origini "alternative" utili forse per nascondere le inadempienze sull'applicazione delle norme antisismiche e le distrazioni degli "esperti" addetti alla valutazione dell'evoluzione della zona sismica attivata?

Sarà quindi difficile ch'io venga accettato nella VIA ... anche se mi sono fatto raccomandare da due amici bolognesi, persone importanti, che ho in comune con il Ministro.

Che dite: mi faccio raccomandare anche dal mio Parroco? Non verrà visto come un segno di debolezza?

Un caro saluto a tutti.

Boschi ridotto sorridenteEnzo Boschi, geofisico

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