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Lunedì, 12 Ott 2026

Conosco Daniela Pantosti più o meno dal 1988, quando cominciò a lavorare all’Istituto Nazionale di Geofisica, l'INGV sarebbe nato solo anni dopo, anche se non la vedo e sento da diversi anni.

All’epoca, si occupava con notevole successo di Paleosismologia, una parte della moderna Sismologia che indaga i forti terremoti storici e soprattutto preistorici - dunque avvenuti all’incirca negli ultimi diecimila anni - in zone che oggi possono apparire del tutto quiescenti. Ricerche importanti visto che la ricerca storica e archeologica non consente di andare oltre i duemila anni. Su questi argomenti aveva perfezionato le sue competenze all’estero, con lunghi soggiorni specialmente in California, presso l’USGS di Menlo Park.

A Daniela Pantosti venne anche conferito un importante premio, l’Edward Flinn Award, dall’International Lithosphere Program per “i suoi contributi allo studio della Paleosismologia e della Tettonica Olocenica in numerose aree del Pianeta”. Il premio le fu consegnato ad Erice nel 1995, in una cerimonia organizzata all'interno di uno dei numerosi corsi dell’International School of Geophysics, quell'anno dedicato appunto alla Tettonica attiva e alla Paleosismologia.

Per il tempo che l’ho frequentata, Daniela mi è sempre apparsa come un’ottima ricercatrice entusiasta, rigorosa e mai propensa a compromessi di sorta. La lettera di dimissioni che ha scritto – e di cui ha dato notizia Il Foglietto della scorsa settimana - è un grave atto di denuncia che sicuramente è arrivato dopo una lunga e sofferta riflessione e va quindi presa con grande rispetto e serietà.

Disdicevole, pertanto, si appalesa la risposta dei vertici dell’INGV, che inutilmente cercano di ridurre le sue accuse precise e circostanziate a recriminazioni personali dettate da scarso equilibrio di giudizio.

Le gravissime difficoltà dell’INGV durante questa presidenza, difficoltà alle quali Daniela fa cenno senza innescare sterili polemiche, sono sotto gli occhi di tutti, e anche il suo rifiuto di concedere interviste ai giornali le fa onore, perché è una dimostrazione della compostezza della sua posizione.

Ormai certe esternazioni del responsabile legale dell’ente sono considerate come divertenti boutade anche a livello internazionale, che però non fanno ridere i ricercatori dell'INGV, costretti ogni giorno a misurarsi con la supponenza del loro presidente pro-tempore.

C'è da auspicare che la coraggiosa denuncia della Pantosti, culminata con le sue dimissioni, serva da monito a chi da Viale Trastevere ha il compito di vigilare sulla solidità di questo ente, un tempo uno dei migliori al mondo, così cruciale per la sicurezza del paese.

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Fisico e Sismologo

 

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