Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 24 Giu 2026

di Biancamaria Gentili

Un nuovo capitolo si è aggiunto alla storia della mancata applicazione delle sanzioni di legge da parte del'Istat nei confronti dei soggetti - soprattutto imprese - che per anni (dal 2002 al 2007) non hanno mai risposto ai questionari statistici.

La Corte dei conti (Pres. Ristuccia, Rel. Bersani), con sentenza n. 2065/2009,  ha ritenuto non manifestamente infondata l'eccezione di costituzionalità, sollevata dal vice Procuratore generale, Salvatore Sfrecola, titolare dell'indagine, in merito all'articolo 44 del D. L. n. 248/2007 (cosiddetto "milleproroghe"), convertito in legge n. 31/2008.  Tale articolo, una sorta di «lodo» statistico, considerava sanzionabile la mancata compilazione dei questionari solo in presenza di "rifiuto formale", ovvero di comunicazione scritta di diniego (sic!), inviata all'Istat dall'autore dell'infrazione. Il provvedimento, ideato dal governo Prodi, dopo che la Procura aveva contestato ai vertici dell'Istat un danno erariale per oltre 191 mln di euro,   fu condiviso, in sede di conversione, dalla gran parte dell'allora opposizione di centro-destra. Una solitaria battaglia contro l'aberrante norma venne condotta  in Parlamento dall'on. Giorgio Carta, che pure faceva parte del centro-sinistra.

Con l'approvazione del decreto, l'enorme lavoro di accertamento svolto dalla Procura sembrò vanificato, ma il vice Procuratore generale Sfrecola non si è mai arreso, tant'è che, all'udienza del 12 ottobre, ha fermamente sostenuto l'incostituzionalità del «lodo» statistico, perché in contrasto con gli artt. 3, 77, 81, 97, 101 e 103 della Carta Fondamentale. Dello stesso avviso è stato l'avvocato Enrica Isidori, per conto dell'associazione dei consumatori Adusbef, presieduta dal sen. Elio Lannutti (Idv), e del sindacato Usi/RdB che, con una denuncia del 7 maggio 2007, aveva dato il via all'inchiesta.

Contro l'ammissione in giudizio di Adusfef e Usi/RdB si sono espresse le difese degli incolpati, che hanno ribadito la costituzionalità della norma e la legittimità dell'operato dei loro assistiti. Ma il Collegio giudicante è stato di diverso avviso: ha ammesso le due associazioni e, soprattutto, ha ritenuto fondati i dubbi di costituzionalità. Spetterà ora alla Corte Costituzionale esaminare il «lodo», approvarlo o bocciarlo. In quest'ultimo caso, sarà concreto il rischio per gli incolpati di dover rifondere all'erario 191 mln, di cui  il 50% (95,1 mln) a carico dell'ex presidente dell'Istat Luigi Biggeri,  il 40% (76,4 mln) di due ex direttori generali e due capi dipartimento, il 10% (19,1 mln) di sette direttori centrali.

 

Da Il Foglietto di Usi/RdB n. 41 del 24 novembre 2009

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
empty alt

Arriva l’estate, riaprono i siti naturalistici e culturali gestiti da Fondation Grand Paradis

Riaprono per la stagione estiva i siti naturalistici e culturali gestiti da Fondation Grand...
Back To Top