Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 06 Mar 2026

Salva la legge Madia sui pensionamenti. E’ questo l’esito della sentenza n. 133 del 10 giugno 2016, con la quale la Corte Costituzionale, dichiarando non fondati o manifestamente infondati una serie di ricorsi, ha bloccato il tentativo dei docenti universitari e degli avvocati dello Stato di continuare a restare in servizio oltre l’età pensionabile.

Oggetto di giudizio era la legge n.90/2014 e le sue modifiche, approvate con legge di conversione n.114 dello stesso anno, cioè la disciplina che, nel suo complesso, è preordinata a realizzare il cosiddetto ricambio generazionale, al fine di attuare una più razionale utilizzazione dei dipendenti pubblici.

Il trattenimento in servizio oltre l’età pensionabile, da diritto già degradato a mero interesse dalla legge n.135 del 2008, è stato appunto giudicato incompatibile con questo obiettivo del legislatore, onde sono state respinte dalla Corte tutte le presunte violazioni della Carta costituzionale sollevate dai ricorrenti: dalla mancanza dei requisiti per la decretazione d’urgenza (art. 77) alle questioni attinenti alla copertura finanziaria e ai vincoli di bilancio (art.81); dalla irragionevole disparità di trattamento (art.3) alla violazione del principio del buon andamento dell’amministrazione (art.97), fino alla violazione dei vincoli comunitari (art.117).

In particolare, per i professori universitari, la Corte ha stabilito che il prolungamento in servizio oltre i limiti non è sempre indice dell’accrescimento dell’efficienza organizzativa, rilevando altresì che, in scelte come quella operata dal governo, i benefici finanziari connessi al collocamento a riposo possono percepirsi, nel suo complesso, solo nel tempo, come del resto stabilito dalla stessa legge, che li prevede a partire dal 2018.

Né può parlarsi, sempre secondo la Corte, di violazione dei vincoli comunitari, essendo da considerare pretestuoso qualsivoglia richiamo alla Direttiva 2000/78/CE, avallata dalla sentenza c-286/12 contro l’Ungheria, visto che in questo caso si trattava della “brutale” anticipazione della pensione di ben 8 anni per giudici, avvocati e procuratori, vicenda del tutto diversa da quella nostrana della soppressione del prolungamento del servizio.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top