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Sabato, 18 Apr 2026

poltrona rosso oroMentre il d.lgs. di fine agosto per la semplificazione degli Epr ha lasciato l’amaro in bocca ai tanti che si aspettavano un vero rilancio della ricerca pubblica, nel Consiglio nazionale delle ricerche presieduto da Massimo Inguscio è entrata nel vivo la competizione per il rinnovo di molte cariche.

Tra le tante, le poltrone ancora da occupare sono quelle del direttore generale e dei direttori di dipartimento, ed ancora quelle dei numerosi incarichi che i vertici del Cnr assegnano nelle società e fondazioni alle quali l’ente di piazzale Aldo Moro partecipa.

A contendersi l’ambito scranno di direttore generale, su circa una ventina di candidati sarebbero rimasti in corsa solo in cinque. Infatti, sono stati ascoltati dalla commissione selezionatrice per il previsto colloquio del 14 settembre scorso: Massimiliano Di Bitetto (attuale dg f.f., direttore f.f. della direzione centrale “Supporto alla Rete Scientifica e alle Infrastrutture”, direttore f.f. dell’ufficio “Sviluppo e gestione del patrimonio edilizio” e dirigente dell’ufficio “Supporto alla Programmazione Operativa” del Cnr); Anna Maria Fontana (dirigente dell’Ufficio Programmi operativi comunitari finanziati dai fondi strutturali dell'Unione europea e programmi e interventi relativi al Fondo aree sottoutilizzate del Miur); Alessandro Preti (direttore della direzione centrale “Supporto alla Gestione delle Risorse” e dirigente dell’ufficio “Stato Giuridico e Trattamento Economico del Personale” del Cnr); Laura Proietti (già dg dell’ex Istituto nazionale di economia agraria, oggi confluito nel Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria); Umberto Sacerdote (attuale dg dell’Istituto nazionale di astrofisica, il cui mandato scadrà definitivamente il prossimo 16 ottobre; in passato ha ricoperto, tra l’altro, gli incarichi di dg dell’Ispesl, di presidente dell’azienda speciale Pluriservizi - Comune di Ciampino e di presidente dell’azienda municipalizzata – Comune di Ciampino; di assessore Pdl al Bilancio del XX Municipio di Roma).

Non convocati per l’audizione del 14 settembre due candidati eccellenti: l’ex direttore generale del Cnr, Paolo Annunziato e l’ex direttore generale dell’Ingv, Massimo Ghilardi.

Per Paolo Annunziato, potrebbero aver influito i poco brillanti risultati di bilancio conseguiti dal Cnr nel corso della sua gestione ed il non aver portato a compimento l’adozione dei necessari quanto attesi nuovi regolamenti. Attesa che, si ricorda, perdura al Cnr da oltre cinque anni.

Alla esclusione di Ghilardi, invece, potrebbero aver contribuito le turbolenze che hanno caratterizzato negli ultimi due anni i rapporti con l’ormai ex presidente dell’Ingv, Stefano Gresta.

Domani, comunque, è prevista la riunione finale della commissione selezionatrice per individuare la terna di candidati dalla quale il presidente sceglierà il nuovo n. 2 del Cnr.
 
Se la stessa commissione, insieme ai tre nominativi, comunicherà anche giudizi analitici e i punteggi assegnati ai medesimi, c’è da augurarsi che per il prestigioso incarico al Cnr, questa volta, non si opti per ”un candidato di terza scelta”, come è avvenuto per la nomina del presidente.

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