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Martedì, 14 Apr 2026

Il 30 luglio scorso, la Corte dei conti ha pubblicato la relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria 2016 dell’ente Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste, più brevemente Area Science Park.

La missione istituzionale dell’ente è caratterizzata dall’azione di valorizzazione della ricerca, di trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie e di diffusione dell’innovazione verso il tessuto produttivo, da conseguire mediante la gestione ed il promovimento del Parco scientifico e tecnologico di Area Science Park.

Dal documento dei magistrati contabili si rileva che, nel 2016, a fronte di una dotazione organica di 53 unità, risultavano in servizio 50 dipendenti, di cui 3 dirigenti amministrativi.

I rapporti di lavoro a tempo determinato in essere al 31 dicembre 2016 sono aumentati da 71 a 72 unità.

Per il mantenimento in servizio del personale a tempo determinato, l’ente si è avvalso della facoltà di cui all’art. 1, c. 188, legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006).

Sempre dalla predetta relazione, si apprende che, per effetto della significativa diminuzione delle spese (-1,25 milioni), oltre che del lieve incremento delle entrate (17mila euro), al netto delle partite di giro, l’esercizio 2016 si è chiuso con un risultato finanziario di competenza positivo pari a 36.206 euro, rispetto ai risultati negativi degli esercizi precedenti (-1.614.600, nel 2012; -911.977, nel 2013; -1.303.198 euro, nel 2014; -1.230.253, nel 2015).

La situazione amministrativa ha evidenziato l’incremento dell’avanzo di amministrazione da 5.024.767 euro nel 2015 a 5.570.299 euro nel 2016.

I residui attivi sono diminuiti del 27,38 per cento ed ammontano ad euro 10,4 mln, mentre quelli passivi hanno fatto registrare un aumento dell’1,66 per cento, assestandosi sul valore di euro 11,5 mln.

Il conto economico ha segnato un utile d’esercizio di 572.390 euro, rispetto a 350.099 euro rilevati nel 2015. Per effetto dell’avanzo economico, il patrimonio netto è aumentato da 63.046.202 euro, nel 2015, a 63.618.592 euro, nel 2016.

Nel bilancio consuntivo 2017, approvato dal cda dell’ente il 19 aprile scorso, ma non ancora esaminato dalla Corte dei conti, ha fatto, però, la sua ricomparsa il segno rosso, dal momento che è stato registrato un disavanzo di competenza pari ad euro 1.711.119, “a seguito dell’impiego di parte dell’avanzo di amministrazione per spese di investimento”.

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