Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 25 Mag 2026

Una ricerca, condotta da un gruppo di medici e docenti dell’Università di Pisa e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (AOUP), i cui risultati sono sati pubblicati sulla rivista Alimentary Phamacology & Therapeutics, ha portato alla scoperta di un nuovo biomarcatore plasmatico, l’Oncostatina M, per la terapia farmacologica del morbo di Crohn. Sarà così sufficiente un’analisi del sangue per ottimizzare e personalizzare il trattamento di questa grave patologia infiammatoria intestinale.

Lo studio, coordinato dal dottor Lorenzo Bertani, dottorando in Scienze Cliniche e Traslazionali dell'Ateneo pisano, ha evidenziato che i pazienti che avevano una concentrazione plasmatica di Oncostatina M più bassa prima dell'inizio del trattamento rispondevano meglio all'anticorpo monoclonale infliximab, un farmaco impiegato per trattare una serie di malattie autoimmuni fra le quali il morbo di Crohn. Il miglioramento è stato documentato sia in termini di remissione clinica della malattia che di guarigione della mucosa intestinale.

“I risultati - spiegano Matteo Fornai e Luca Antonioli, ricercatori dell’Università di Pisa - rappresentano a nostro avviso una scoperta di primaria importanza nell'ambito della cosiddetta medicina di precisione, in cui l'impiego di biomarcatori specifici consente di ottimizzare terapie farmacologiche per il trattamento di patologie importanti come le malattie infiammatorie croniche intestinali”.

Lo studio ha coinvolto 45 pazienti con malattia di Crohn da moderata a grave, in cura presso il Percorso dipartimentale per le malattie infiammatorie croniche intestinali dell’Ospedale di Cisanello (Pisa).

In particolare, hanno collaborato alla ricerca, per l’Ateneo pisano, Santino Marchi, Massimo Bellini, Nicola De Bortoli, Lorenzo Bertani, Gherardo Tapete e Giovanni Baiano Svizzero del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, e Corrado Blandizzi, Matteo Fornai, Luca Antonioli, Laura Benvenuti, Laura Baglietto e Marco Fornili del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale; per l’AOUP, Francesco Costa, Maria Gloria Mumolo e Linda Ceccarelli del Percorso dipartimentale per le malattie infiammatorie croniche intestinali, Dipartimento di Chirurgia Generale e Gastroenterologia.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Professore d’orchestra licenziato causa Covid ottiene giustizia in Cassazione

Con ordinanza n.14088/2026, pubblicata il 13 maggio scorso, la Cassazione – sezione Lavoro – ha...
empty alt

Le figure Kolam. Antichissima tecnica rituale tramandata di madre in figlia

I Kolam sono motivi ornamentali della tradizione indiana, disegnati sul terreno dalle donne...
empty alt

Cina col vento in poppa: aumenta l’export verso i paesi Ue. E diminuisce l’import

Il fatto puro e semplice, che il grafico in alto a destra mostra nella sua esemplare chiarezza, è...
empty alt

Il Giardino della Ricerca per Andrea Rocchelli, a 12 anni dal suo barbaro assassinio nel Donbass

Domenica prossima, 24 maggio, a Pavia verrà intitolato a Andrea Rocchelli, giovane giornalista e...
empty alt

Le guerre distruggono molto più di quello che producono

Fra le molte stupidaggini che abbiamo ripetuto tutti almeno una volta nella vita c’è quella che...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
Back To Top