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Giovedì, 24 Set 2026

di Rocco Tritto

Dopo mesi di rumors, la Procura della Repubblica di L'Aquila ha confermato di aver iscritto nel registro degli indagati i componenti della Commissione grandi rischi, che il 31 marzo del 2009 parteciparono alla riunione tenutasi nel capoluogo abruzzese.

L'accusa è quella di omicidio colposo, per non aver disposto l'evacuazione dei residenti nell'imminenza della tragica scossa del 6 aprile.

Tra gli indagati anche Enzo Boschi, presidente dell’Ingv, che ora rischia il rinvio a giudizio assieme a Franco Barberi (vice presidente della commissione), Bernardo De Bernardinis (vice capo settore tecnico operativo della Protezione civile), Giulio Selvaggi (direttore del Centro nazionale terremoti), Gian Michele Calvi (direttore della fondazione 'Eucentre'), Claudio Eva (ordinario di fisica terrestre presso l'Università di Genova) e Mauro Dolce (direttore dell'ufficio Rischio sismico della Protezione civile).

In attesa che la giustizia faccia il suo corso, resta ancora irrisolto il mistero del doppio verbale di quella riunione, una vicenda davvero inquietante scoperta dal Foglietto (n. 14/2009). Su La Repubblica del 16 aprile 2009 era apparso un articolo dal titolo Il vertice del dramma "Ma la popolazione può stare tranquilla", nel quale si riferiva, tra l'altro, che durante la predetta riunione, Boschi aveva dichiarato: "Escluderei che lo sciame in corso sia preliminare di eventi".

A comprova, il giornale pubblicava un estratto del relativo verbale che, però, risultava difforme da quello sottoscritto dai componenti della Commissione, soprattutto in merito alle dichiarazioni rese da Boschi, che sembravano tutt'altro che tranquillizzanti.

Dopo la denuncia del Foglietto, il giornalista si era affrettato a precisare che quanto apparso su Repubblica in realtà "era una relazione stenografica a uso interno della Protezione Civile". Chi l'aveva redatta? E perché era stata diffusa come verbale?

Intanto, si registra la presa di posizione dei ricercatori dell'Ingv, che in un comunicato del 4 giugno hanno espresso solidarietà al presidente Boschi, ribadendo il rigore scientifico del contributo fornito dell'Istituto.

Boschi, da parte sua, pur manifestando amarezza per la decisione della Procura di L'Aquila, ha precisato che "l´Ingv ha sempre fatto il suo dovere, inviando alla Protezione Civile tutte le informazioni utili sullo sciame sismico ed evidenziandone la pericolosità. Non spetta ai sismologi prendere decisioni su evacuazioni o stato d´allerta".

Parole che segnano una netta presa di distanze dalla struttura retta da Guido Bertolaso.

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