Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 21 Apr 2026

di Adriana Spera e Paolo Vita

Pochi sanno che dal 19 maggio scorso, presso la Presidenza del consiglio dei ministri, è consultabile il Bollettino 2009, contenente le dichiarazioni patrimoniali e reddituali dell’anno 2008, rese dai titolari di cariche elettive e direttive di alcuni enti (presidenti, vice presidenti, amministratori delegati e direttori generali di istituti ed enti pubblici, anche economici, la cui nomina, proposta o designazione o approvazione di nomina sia demandata al Presidente dl consiglio dei ministri, al Consiglio dei ministri o ai singoli ministri), individuati ai sensi dell’art. 12 della legge 441/1982.

La consultazione di tale documento è consentita nei limiti previsti dall’art. 8 della predetta legge. In pratica, occorre essere cittadini iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei Deputati.

Noi abbiamo effettuato la consultazione, in particolare per i presidenti  degli enti pubblici di ricerca.

In testa alla speciale classifica è risultato Romualdo Coviello, al vertice del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (Cra), già senatore della Margherita, con un reddito di 360.335 euro.

Al secondo posto, Enzo Boschi, presidente dell’Ingv, con un reddito di 324.184 euro.

Medaglia di bronzo per Antonio Moccaldi, da sempre al vertice del Ispesl (ente di recente soppresso dal governo), la cui dichiarazione patrimoniale fa registrare 309.636 euro.

Di poco staccato è Sergio Trevisanato, presidente dell’Isfol,  con 297.098 euro.

Al 5° e 6° posto, praticamente appaiati, il numeri 1 dell’Istituto nazionale per la nutrizione, Carlo Cannella, con 275.184 euro, e quello dell’Istituto superiore per la ricerca ambientale (Ispra), Prefetto Vincenzo Grimaldi, con 265.230 euro.

A seguire, con un reddito annuo di 235.213 euro, Luciano Maiani, presidente del più grosso ente pubblico di ricerca italiano.

Per Alberto Majocchi, presidente del soppresso Isae, il reddito dichiarato è stato pari a 216.049 euro.

Di 178.242 euro quello di Roberto Petronzio, al vertice dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

Dalla dichiarazione reddituale di Iginio Marson, presidente dell’Ogs di Trieste, risulta invece un reddito di 153.216 euro.

Fanalini di coda, il presidente dell’Inaf, Tommaso Maccacaro, con 91.415 euro e il sempiterno Antonino Zichichi, al vertice del Centro Fermi, che con un reddito  di soli 72.563 euro, è risultato il più “povero” tra i presidenti degli enti di ricerca italiani.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
Back To Top