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Mercoledì, 24 Giu 2026

di Alex Malaspina

Tutto si può dire meno che il ricercatore del Cnr Franco Dinelli, coordinatore responsabile di Usi/RdB presso il Cnr di Pisa, non abbia molta pazienza.

Ha atteso quasi tre mesi nella certezza che Claudio Montani, presidente della locale Area della Ricerca, prima o poi, avrebbe trovato il tempo di dare risposta alla sua lettera del 4 maggio scorso.

Invece, si è dovuto arrendere di fronte al prolungato silenzio del n. 1 dell’Area che, al contempo, è anche direttore dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione (Isti).

Dinelli, prendendo lo spunto da una riunione che Montani aveva tenuto con il personale il 27 febbraio scorso, colpito dai ripetuti appelli dello stesso Montani affinché l’Area fosse considerata una “grande famiglia” e di fronte alla continua diminuzione dei finanziamenti provenienti dall’amministrazione centrale del Cnr, ha manifestato la necessità che  il personale fosse adeguatamente informato sulle spese reali e soprattutto sulla loro effettiva distribuzione.

Dinelli, in qualità di rappresentante sindacale, lo ha fatto dunque con un lettera con la quale, tra l’altro, ha chiesto in copia a Montani: il regolamento di Area; il provvedimento di collaudo delle strutture della stessa Area; i bilanci dell'Area dalla sua nascita; il Protocollo che definisce i rapporti fra Istituto di Fisiologia Clinca (IFC) e Fondazione Monasterio (FM);  il Protocollo che definisce i rapporti con Sant'Anna e altre entità esterne (Ericcson, ecc.). Inoltre, Dinelli ha chiesto di sapere: a) se la cifra di 1,8 mln di euro, riportata durante la suddetta riunione del 27 febbraio, che IFC/FM verserebbe all'Area si riferisce a soldi versati da IFC/FM nelle casse dell'Area o sono spese effettuate da IFC/FM per materiali o servizi di area.

Nel secondo caso, è stata richiesta una lista dettagliata delle spese effettuate. Richieste doverose e legittime quelle fatte dal rappresentante sindacale, soprattutto a seguito delle decisioni prese di recente dal comitato di Area e giustificate con il bisogno di contrarre le spese.

Un atto di trasparenza, che il personale dell’Area della Ricerca di Pisa avrebbe senz’altro apprezzato se solo il presidente della stessa Area avesse sentito il dovere di riscontrare la nota di Dinelli.

Cosa che fino a oggi non è avvenuta.

Nonostante la paziente attesa del rappresentante sindacale.

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