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Martedì, 25 Ago 2026

Redazione

Le argomentazioni svolte dall'amministrazione Inaf non sembrano aver prodotto concreti risultati in merito alle procedure selettive interne per progressioni di livello (ex artt. 54 e 15) e economiche (ex art. 53), previste dall'ipotesi di contratto integrativo sottoscritto dall'ente e da alcune sigle sindacali il 21 dicembre dello scorso anno.

Sia il ministero dell'Economia che quello della Funzione Pubblica, dopo il parere negativo espresso nel maggio scorso relativamente alla suddetta ipotesi di contratto integrativo  (vedere articolo su Enti di Ricerca/Inaf di www.usirdbricerca.info del 3 giugno 2010), hanno nuovamente disatteso, con due note datate 3 agosto 2010, le giustificazioni poste a sostegno del provvedimento dall'Istituto presieduto da Tommaso Maccacaro.

Ad avviso dei ministeri vigilanti, le tesi negative a suo tempo espresse dal Collegio dei Revisori dei conti non sono superate, per cui sia le progressioni di livello che quelle economiche non solo non possono avere un effetto giuridico ed economico retroattivo ma la relativa spesa, per quanto attiene alle progressioni di livello, deve gravare sulle risorse relative ai risparmi derivanti dalla cessazione del turn-over, non utilizzate per nuove assunzioni.

Si tratta di un intervento senza precedenti che, dopo l'applicazione delle assurde tabelle di sottoinquadramento, rischia di penalizzare ancora una volta il personale degli ex Osservatori Astronomici e Astrofisici.

L'amministrazione Inaf, da parte sua, dopo aver protocollato le note ministeriali, si è limitata a comunicare alle OO.SS. che nella prima decade di settembre effettuerà un apposito tavolo di contrattazione per cercare di definire le questione. Sorta quasi un anno fa.

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