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Sabato, 10 Gen 2026

Mi occupo ininterrottamente di acqua, per passione, per professione nel mondo della scienza e della ricerca, e nel movimento ecologista, dal giugno del 1979, quando non c'era la crisi climatica.

Metto la mia esperienza di quasi mezzo secolo a disposizione dell'Università degli Studi della Tuscia-Viterbo ove ho un corso di docenza in Ecologia e Gestione delle Acque.

Quest'anno, per la giornata di oggi voglio richiamare, con alcune mie foto, la bellezza delle sorgenti dell'Abruzzo, minacciate di scomparire se le Ferrovie dello Stato bucheranno il Monte Morrone con la prevista galleria di circa 11 km da Scafa a Pratola Peligna. Minacciate anche le sorgenti dell'Acquedotto del Giardino, che alimenta i rubinetti dell'intera Valle del Pescara.

Sono impegnato a tentare di scongiurare la costruzione del centro commerciale Mirò (Megalò2), nell'ultima area di espansione/laminazione delle piene del fiume: se eliminata aumenterà di molto il rischio di allagamenti nella città di Pescara nel corso delle future, prossime piene!

L'ONU sostiene che crisi climatica e crisi del regime delle acque (lunghi periodi di siccità interrotti da piogge e inondazioni eccezionali, come in Romagna, nello scorso anno, e in Toscana, oggi), sono la stessa cosa.

Sarei d'accordo se inserissero "nella stessa cosa" anche la crisi delle foreste, tagliate con incentivi statali per essere bruciate nelle centrali elettriche a biomasse. Sono gli ecosistemi forestali, infatti, a produrre il rifornimento di acqua nel sottosuolo, che è il serbatoio gratuito più capiente della Terra.

Il bosco favorisce le precipitazioni, amministra l'acqua rallentandone la caduta a terra, la trattiene nel suolo, la conserva a lungo, la lascia infiltrare nella porosità che esso con l'acqua stessa ha costruito, ne consente la mineralizzazione e l'idoneità alla vita e al consumo umano.

Prima di abbandonare questo mondo vorrei fare un atlante fotografico della vita che, nascostamente, è dentro le acque del bacino del Pescara, dalle sorgenti dell'Aterno agli affluenti, fino alla foce: è sconosciuta, notevolissima e forse farla conoscere aumenterà l'amore per il nostro fiume.

Giovanni Damiani
Già Direttore di Anpa e già Direttore tecnico di Arta Abruzzo
facebook.com/giovanni.damiani.980
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