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Mercoledì, 28 Ott 2026

di Paolo Vita

Uscito di scena l'ex presidente del Cra, Romualdo Coviello, che lo scorso anno con i suoi 360mila euro di redditi era il Paperon de' Paperoni degli enti di ricerca, dalla consultazione dell'ultimo bollettino della Presidenza del Consiglio dei Ministri appena pubblicato che contiene i redditi del 2009 dei vertici degli enti di ricerca emerge che il più ricco è il presidente dell'Isfol, Sergio Trevisanato con 271mila euro.

Al numero 2 di questa speciale classifica c'è il presidente del Cnr, Luciano Maiani, con 257mila euro, mentre al numero 3  c'è il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi con 252mila euro.

Segue il presidente dell'Acquario di Napoli Anton Dohrn, Roberto Di Lauro, che lo scorso anno rischiò di vedersi cancellato il posto dal decreto per tagliare gli enti inutili ma che alla fine si salvò grazie all'intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il reddito dichiarato da Di Lauro nel 2009 è stato di 226mila euro.

Relativamente allo stesso periodo, quando era ancora presidente dell'Enea, Luigi Paganetto era al quinto posto con un reddito di 211mila euro.

Al sesto posto tra i più ricchi c'è il presidente dell'Ispra, Bernardo De Bernardinis con 192mila euro, mentre al numero 7 c'è l'ex presidente dell'Istat (in carica fino a luglio 2009), Luigi Biggeri con 191mila euro.

Il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Roberto Petronzio, è all'8° posto grazie a redditi pari a 187mila euro; su di lui vale la pena dire che dalla dichiarazione dei redditi emerge che nel 2009 ha venduto un garage di proprietà a Roma e ha acquistato una casa a Frascati e una a Vipiteno.

Certo è che l'Enea fa bene al portafoglio dei suoi vertici, visto che il commissario Giovanni Lelli è al nono posto con 168mila euro. Al numero 10 c'è il presidente Inrim, Elio Bava con 121mila euro Subito sotto di lui, il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, in carica da agosto 2009, che ha dichiarato 119mila euro.

Il presidente dell'Inaf, Tommaso Maccacaro è, invece, in 12^ posizione con un reddito di quasi  110mila euro. Seguono il numero uno di Inran, Mario Colombo, il vicepresidente dell'Infn, Umberto Dosselli, il vice commissario dell'Enea, Enrico Elli e il vicepresidente del Sincrotrone di Trieste, Giovanni Cannelli, i cui redditi sono compresi tra i 106 e i 107mila euro

. In fondo alla classifica, con un reddito di 75.684 euro, resta, come lo scorso anno, Antonino Zichichi, presidente del Centro Fermi.

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