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Lunedì, 24 Ago 2026

di Rocco Tritto

Ci siamo. Da questa mattina i seggi saranno aperti negli enti di ricerca e i lavoratori potranno democraticamente dare la loro preferenza a questo o a quell’altro sindacato.

In pratica, i lavoratori della ricerca sono chiamati a dare un giudizio sulla qualità dell’attività svolta dalle singole organizzazioni sindacali dal 2007 (data delle ultime elezioni Rsu) fino a oggi. Dunque, non si tratta di dare una valutazione sui programmi futuri, che spesso e volentieri lasciano il tempo che trovano e non sono altro che slogan propagandistici, ma su quello che si è fatto. Un giudizio sul consuntivo.

 

Usi-Ricerca è della partita, non per difendere privilegi, non per incrementare distacchi sindacali (che non ha) ma semplicemente per poter continuare a esistere, per poter continuare a informare puntualmente, in maniera corretta e trasparente, per poter continuare a tutelare i diritti dei lavoratori.

Quello che l’Usi-Ricerca chiede agli elettori, soprattutto a coloro che, pur non avendo una tessera sindacale, sono stati anch’essi puntualmente e ininterrottamente informati per 352 settimane dal nostro Foglietto, senza alcun costo e senza alcun messaggio pubblicitario, è un giudizio sereno sulla qualità del lavoro sin qui svolto da Usi-Ricerca e dal Foglietto.

Se il giudizio sarà positivo, riteniamo che il fastidio di raggiungere il seggio elettorale più vicino alla propria stanza di lavoro sarà ripagato dalla certezza che tanto Usi-Ricerca quanto Il Foglietto anche la prossima settimana potranno continuare a fornire un servizio, che finanche la grande stampa nazionale e internazionale più volte hanno avuto modo di apprezzare.

Se, invece, la valutazione sarà negativa, la stessa potrà essere legittimamente espressa votando per altre liste sindacali oppure non recandosi alle urne.

In entrambi i casi, starà a significare che l’Usi e Il Foglietto hanno esaurito il loro compito.

Non resterà altro da fare che prenderne atto e rispettare la volontà dei lavoratori, con la cessazione immediata di ogni attività che, con la mancata conferma della rappresentatività nazionale da parte dell’Usi, perderebbe la sua incisività.

Che sia non facile conseguire l’obiettivo, lo abbiamo ricordato con gli articoli del 10 gennaio e del 28 febbraio.

Che vi sia una legge in materia di  ritenute sindacali, scandalosamente protezionistica per le potenti sigle sindacali e fortemente penalizzante per l’Usi, lo abbiamo anche evidenziato il 17 gennaio.

Ma il voto dei nostri iscritti, dei nostri simpatizzanti e dei nostri lettori può di fatto abrogare quella legge, continuando a far vivere Usi-Ricerca e Il Foglietto.

A sperarlo sono in tanti.

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