Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 19 Feb 2026

banche ombraServiva l’ultima relazione annuale della Bce a ricordarci un’evidenza che avevamo già osservato e poi dimenticato: l’incredibile incremento dello shadow banking nell’eurozona.

Si calcola che su 67 mila miliardi di asset finanziari che circolano nel sistema europeo, oltre un terzo, circa 26 mila, facciano capo a banche ombra. Si tratta di entità che “pur non essendo banche, forniscono credito, emettono attività assimilabili a moneta o si finanziano con passività a breve termine e investono contestualmente in attività creditizie a lungo termine. Fra queste entità figurano, in particolare, le società veicolo finanziarie, i fondi del mercato monetario e gli altri fondi di investimento”. Alla classificazione elaborata dalla Bce sfuggono, perciò, le compagnie di assicurazione e i fondi pensione che, come sappiamo, sono anch’essi assai rilevanti per la quantità e la qualità degli asset che gestiscono.

Tale sistema, che replica il comportamento delle banche senza doverne subire limiti e regolazione, ha conosciuto la sua fioritura all’indomani della crisi finanziaria, soprattutto “sulla scia dell’intensa ricerca di rendimento da parte degli investitori internazionali”, come nota la Bce. Una tendenza chiaramente visibile da un grafico dove si osserva che ancora nel 1999 gli asset totale erano appena a 9 trilioni di euro, a fronte dei 26 attuali.

E’ giusto sottolineare, come fa la Bce, che “il settore ha affiancato il sistema bancario tradizionale, svolgendo un’importante funzione di cuscinetto per l’economia allorché, negli ultimi anni, il credito bancario si è contratto”. Ma è altresì chiaro a tutti che “è aumentato il potenziale di impatto sul sistema finanziario più in generale e sull’economia reale del sistema bancario ombra, considerato il suo peso crescente nei mercati dei capitali e i legami sempre più stretti sia al suo interno, sia fra di esso e le altre parti del settore finanziario, comprese le banche”.

In sostanza, va tutto bene finché le cose vanno bene. Al contrario, il rischio di comportamenti che incoraggino la prociclicità di un ribasso sono alti. Per dirla in altro modo, un gestore di fondi molto esposto può essere incoraggiato a vendere quando tutti vendono e con ciò aggravare i ribassi. E questo spiega perché lo shadow banking sia così amorevolmente osservato dalla nostra banca centrale.

Da tali osservazioni nasce il sospetto che si sia sviluppata una certa concentrazione di attività in capo a un numero limitato di operatori, che si somma alla circostanza che tali operatori siano intimamente collegati a grandi banche. Il che vorrebbe dire che il rischio bancario uscito dalla porta rientra dalla finestra della banca ombra. E poi un’altra cosa: capire e monitorare queste entità è ancora ben lungi dall’essere un obiettivo raggiunto. “Le limitazioni statistiche, pertanto, continuano a condizionare l’attività di monitoraggio dei rischi e delle vulnerabilità da parte della BCE”. Insomma, questo settore agisce e prospera davvero nell’ombra.

O meglio, all’ombra dei regolatori.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

giornalista socioeconomico - Twitter @maitre_a_panZer

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Referendum giustizia, a rimetterci solo noi comuni cittadini

“Questa volta il giudice sei tu! Vota Sì” ,“La legge sarà uguale per tutti. Vota Sì”. Sono solo due...
empty alt

Ricerca UniPi: dagli scarti del pane al biocarburante sostenibile

Da uno studio condotto all’Università di Pisa arriva un innovativo approccio di economia circolare che...
empty alt

Aggiornamento sullo stato di salute della finanza pubblica statunitense

Un interessante post pubblicato dalla Fed di S. Louis ci consente di aggiornare le nostre...
empty alt

“Domani interrogo”, incomparabile lavoro di una prof in un liceo periferico di Roma

Domani interrogo, regia di Umberto Riccioni Carteni, con Anna Ferzetti (Professoressa), Fabio Bizzarro...
empty alt

Stress, come combatterlo? Meglio da soli che accompagnati

Lo stress è una componente inevitabile della nostra quotidianità, ma la capacità di gestirlo non...
empty alt

10 febbraio, "Giorno del Ricordo": un ricordo a senso unico, un ricordo smemorato

10 febbraio, è il "Giorno del Ricordo", istituito con la legge 92/2004 per "conservare e rinnovare la...
Back To Top