- Dettagli
- di Roberto Tomei
Vincolandosi a una forsennata tabella di marcia, Renzi piè veloce ha dichiarato di voler fare una riforma al mese, indicando nell’aprile appena trascorso quello destinato alla rivoluzione della pubblica amministrazione.
di Roberto Tomei
Postulando l’esistenza di un complesso di norme delle quali siano determinati e determinabili il contenuto e le sfere territoriali e temporali di efficacia, all’idea di diritto inerisce inevitabilmente l’esigenza della certezza: tanto a parte populi, come prevedibilità delle conseguenze che il diritto connette all’azione dei soggetti, quanto a parte principis, come garanzia che questi si comporteranno secondo quanto dal diritto stesso statuito.
Dai principi costituzionali di uguaglianza (art.3) e imparzialità della pubblica amministrazione (art.97) scaturisce, come diretta e logica conseguenza, la regola dell’anonimato delle prove scritte nei pubblici concorsi, la quale esige che gli elaborati non contengano alcun segno di riconoscibilità, così da garantire che l’amministrazione operi le proprie valutazioni nel rispetto della par condicio dei candidati e senza subire condizionamenti di sorta.
Con un altro articolo, questa settimana, diamo dettagliato conto della incredibile vicenda capitata al Foglietto, censurato pro bono pacis (almeno così ci è stato comunicato) degli affezionati lettori dell’Ingv, precipitati - per esser stato loro negato addirittura di conoscere il contenuto del sommario dello stesso Foglietto, id est il mero elenco dei titoli del notiziario dell’Usi-Ricerca - in una situazione peggiore dell’erede al trono di Francia, che comunque, ancorché purgati, alcuni libri è riuscito pure a leggerli. Quelli, appunto, ad usum delphini, che comprendono ben 64 titoli, noti come la Collezione del Delfino.
Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!