01. 12. 2020 Ultimo Aggiornamento 01. 12. 2020

Yuoyou Tu, la scienziata "maga delle erbe" che ha sconfitto la malaria

Categoria: Il Foglietto

Ha vinto il Nobel per la medicina per aver sconfitto la malaria con un rimedio naturale, ma se fosse vissuta nel Seicento, Youyou Tu (1930), probabilmente, sarebbe stata bruciata come una strega.

La sua, infatti, è la storia incredibile di una scienziata che, partendo dalla medicina tradizionale di 1600 anni fa, ha trovato un modo per debellare una malattia mortale, attraverso un principio attivo derivato dalla pianta dell'Artemisia.

Isolata dal mondo e dimenticata per decenni, Youyou è nata in Cina a Ningbo, nello Zhejiang, il 30 dicembre del 1930 ed è stata tra le prime donne ammesse alla facoltà di Scienze farmaceutiche dell'Università di Pechino.

Laureata a 25 anni, si è tuffata nello studio della medicina tradizionale visitando migliaia di villaggi, parlando con stregoni ed erboristi, memorizzando testi antichi e trascrivendo oltre 2 mila ricette popolari.

Si è poi iscritta all'Accademia di medicina che forniva un insegnamento integrato di medicina cinese e occidentale e, dopo 5 anni, raggiunta la fama di grande esperta, è arrivato per lei il passaggio decisivo.

Nel 1967, il Vietnam e gli alleati cinesi del Sudest asiatico contro gli Usa erano sconvolti dalla malaria, prima causa di morte anche in patria. In piena Rivoluzione culturale, Mao Tse-tung istituì quindi un "piano farmaceutico segreto" per sconfiggere la "malattia delle risaie" che decimava i militari.

A guidare il cosiddetto “Progetto 523" venne chiamata proprio Youyou Tu, non ancora quarantenne. L’impegno a tempo pieno le richiese il sacrificio di lasciare il marito che fu mandato a lavorare nei campi e le due figlie piccole che furono affidate ai parenti.

Dopo anni di esperimenti e di ricerche, estraendo 380 rimedi da oltre 200 piante, il colpo di genio le venne nel 1972, studiando le reazioni dell’ “Artemisia annua”: scoprì infatti che bollirla la privava dei princìpi attivi, mentre l'estrazione a basse temperature ne salvava tutte le qualità.

Creò dunque l'"artemisina" e pubblicò, in anonimato, il quaderno «Raccolta di singole prescrizioni pratiche anti-malaria in 640 consigli», lo studio che ha salvato milioni di malati in Asia e in Africa e che le è valso il Premio Nobel nel 2015.

Youyou Tu ha rivelato di essersi limitata a modificare un’antica ricetta della medicina tradizionale cinese, confidata da una vecchia erborista dello Yunnan. Ha ammesso di essere stata costretta all'anonimato fino al 1977, l'anno successivo alla morte di Mao, di essere rimasta isolata dalla comunità scientifica internazionale fino al 1979 e di essere stata promossa ricercatrice dell'Accademia cinese solo nel 1980.

La scienziata, che compirà a breve 90 anni, ha ancora uno studio nel suo povero appartamento, nascosto nel quartiere di Dongcheng, a Pechino. Chi l'aveva dimenticata ora la ringrazia: e guarda con occhi meno prevenuti all'arte medica delle dinastie imperiali, che allo shock della cura preferisce la gentilezza della prevenzione.

Per saperne di più: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, 16 €, Ledizioni, Milano 2020. Anche in versione e-book.

(10 - continua)


Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

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