Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 08 Ott 2026

Recentemente, è esploso lo scandalo dei concorsi per l'abilitazione all'insegnamento universitario. Un fatto che, se confermato, sarebbe gravissimo: concorsi "truccati" dai membri della commissione giudicatrice!

Molti commentatori, giustamente, osservano che dentro le Università molti sanno di comportamenti poco eleganti ma tacciono. Proprio Il Foglietto, dal 2014 ad oggi, più volte è tornato sull’argomento, commentando e citando vicende spesso conclusesi in tribunale con sentenze negative per il Miur e favorevoli a candidati ai quali illegittimamente era stata negata l’abilitazione scientifica nazionale.

Da parte mia, in questa sede, vorrei ricordare quando, all’inizio del 2014, sempre dalle colonne del Foglietto, espressi critiche decise sull'operato di una Commissione che aveva negato l'abilitazione a geofisici di altissimo livello, in attività presso prestigiosi centri di ricerca stranieri. Aveva bocciato anche alcuni brillantissimi ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, tutti gli anni invitati da numerose Università a tenere interi corsi di insegnamento.

Il che costituisce anche una contraddizione in termini: ricercatori tengono per anni corsi ufficiali nelle Università e successivamente una commissione di professori universitari li definisce non abili all'insegnamento universitario! Proviamo per un attimo a immaginare le conseguenze legali e logiche che ne dovrebbero necessariamente conseguire!

La Commissione reagì alle mie critiche con una lettera stizzita. Addirittura minacciosa, manifestando l'intenzione di rinviare "alle sedi competenti la tutela del proprio lavoro e della propria immagine".

Da notare che, nella loro lettera, i commissari giustificavano la bocciatura di geofisici d'alto livello perché da loro stessi giudicati in grado di vincere in altri settori concorsuali. Siamo al paradosso: i commissari bocciano concorrenti perché loro stessi li giudicano troppo bravi. Verrebbe da pensare che in futuro non volessero avere colleghi di valore tale da esserne oscurati.

Ovviamente, una lettera tanto pretestuosa, dove per mancanza di argomenti mi si definiva addirittura 'demagogo', non mi impaurì. Anzi nella mia replica rilanciai facendo presente, non a caso, che i commissari non devono coltivare o aver coltivato con i concorrenti alcun rapporto di affari, o di qualunque attività che determini lucro.

I rapporti di natura commerciale o che procurino guadagno, anche se riguardassero un solo concorrente e un solo commissario, sarebbero infatti altamente disonorevoli per il buon nome dell'Università coinvolta e tali da inficiare tutta l'attività della commissione sul piano legale e sul piano etico. Pertanto, il commissario che avesse rapporti di tipo economico con uno o più candidati dovrebbe sentirsi obbligato a dimettersi dalla commissione, per evitare ogni possibile sospetto.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Geofisico dell'Accademia dei Lincei

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

NAZA ovvero la banalità del male

Ringraziamo molto il dott. Domenco Gallo, già Senatore della Repubblica, per averci consentito di...
empty alt

“Balcanica”, opera prima impegnata e militante di Nicola Sorcinelli

Balcanica, regia di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis (Greta), Prince Chughtai (Habib),...
empty alt

Nel calcolo del TFR anche le retribuzioni ormai prescritte

La Corte di cassazione – sez. Lavoro – con ordinanza n. 25716, pubblicata il 23 settembre 2026, ha...
empty alt

Gli alberi del PNNR a Roma: tra target, ritardi e forestazione da verificare

ll Pnrr aveva previsto per la riforestazione urbana e periurbana un obiettivo semplice da...
empty alt

“Punto Zero”, il mondo anomico della ricerca

Punto Zero, di Verena Mira - Edizioni Progetto Cultura - maggio 2026 – pp.138, euro 13,00.
empty alt

Grace Chisholm e William Henry Young. Una coppia matematica

Nel corso della storia della matematica, le collaborazioni di lunga durata sono rare. Quella tra...
Back To Top