Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 23 Ott 2026

di Alex Malaspina

La direttrice generale dell’Istat, Maria Carone, ha approfittato di un lungo comunicato al personale, concernente la riallocazione di un consistente numero di dipendenti della sede di via Balbo, per  esternare le ragioni per le quali, allo stato, risulterebbe impossibile realizzare la nuova sede dell’ente nell’area romana di Pietralata.

Ad avviso della Carone, osterebbero “ben note problematiche sull’assetto complessivo della zona e l’indisponibilità dei fondi necessari”.

In disparte il fatto che le problematiche evocate dal numero due dell’ente statistico sembrano tutt’altro che note, tranne evidentemente che all’autrice del comunicato, merita invece un doveroso approfondimento il secondo passaggio, ossia quello relativo alla asserita indisponibilità dei fondi necessari per la realizzazione dell’opera.

Questo sì è davvero noto a tutti e cioè che l’Istat all’inizio del 2007 acquistò cash, per poco più di 13 milioni di euro,  un’area, di proprietà del comune di Roma, nel quartiere di Pietralata, sulla quale edificare l’agognata sede unica, ottenendo, al contempo, dalla Cassa Depositi e Prestiti un mutuo di circa 100 milioni di euro, a condizioni a dir poco ultravantaggiose, da utilizzare entro e non oltre il 31 dicembre 2012.

Ora si apprende che quella somma, per non essere stata utilizzata per più di un quinquennio, non è più disponibile e, probabilmente, per questo la direttrice parla di carenza di fondi.

Ma, forse, non tutti sanno che il legislatore, proprio per fronteggiare la indisponibilità di fondi da parte delle pubbliche amministrazioni, ha previsto, con l’art. 160-ter del decreto legislativo n. 163/2006, l’istituto del cosiddetto contratto di disponibilità.

In sostanza, il contratto di disponibilità consente di bandire una gara con la quale si affida la progettazione e la realizzazione dell'opera a condizioni molto particolari e vantaggiose per la PA interessata, che non dovrà tirare fuori neanche un euro sino al momento in cui l'immobile non sarà completamente disponibile.

Il canone di locazione decorre quindi dal primo giorno di disponibilità.

Nel caso dell'Istat si può ragionevolmente immaginare che, mantenendo la sede di via Balbo e andando a realizzare i 45.000 mq necessari a Pietralata, la spesa complessiva sarebbe di circa 100 milioni di euro.

Visto che il contratto di disponibilità prevede anche la possibile cessione contestuale di immobili, l’Istat potrebbe valutare la cessione delle sedi di proprietà di viale Liegi e di via Depretis 74b, che potrebbero portare nelle casse dell’ente non meno di una quarantina di milioni di euro.

Per i residui 60 milioni, l'Istituto dovrebbe sostenere una rata per la disponibilità della sede che, sulla base dei tassi vigenti, oscillerebbe tra i 3 e i 3,5 milioni di euro all'anno per un periodo di 25 anni.

Contestualmente alla consegna della nuova sede, l'Istat cesserebbe però di erogare oltre 7 milioni di euro di canoni con un saldo netto compreso tra i 4,5 e i 4 milioni di euro!

Si realizzerebbe inoltre un enorme risparmio sui consumi (in particolare, di quelli energetici per la sede di viale Oceano Pacifico), sul personale interno ed esterno (responsabili di sede, vigilanti, portieri, personale delle pulizie, facchini, posti distaccati, et similia).

Da non dimenticare, infine, che l’immobile, alla scadenza del contratto di locazione, passerebbe nella proprietà dell’Istat. A costo zero.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Il conto del carovita lo pagano i più poveri e gli “sconti” alla pompa non funzionano

Poiché ci troviamo di nuovo nel bel mezzo di una crisi energetica – la seconda in pochi anni – che...
empty alt

Sanità, Corte dei conti: risorse e interventi per ridurre le liste di attesa

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei...
empty alt

“Tortura e genocidio”, il contrastato Rapporto di Francesca Albanese

Tortura e genocidio. Rapporto della Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei...
empty alt

La geometria che salva le foreste: come la disposizione degli alberi protegge la biodiversità

Quali specie rischiano maggiormente di sparire da un ecosistema? La risposta più logica...
empty alt

“Balcanica”, opera prima impegnata e militante di Nicola Sorcinelli

Balcanica, regia di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis (Greta), Prince Chughtai (Habib),...
Back To Top