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Mercoledì, 18 Feb 2026

di Paolo Vita

Il bilancio 2012 del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura si è chiuso con previsioni definitive di uscite correnti per 182,8 milioni a fronte di previsioni definitive di entrate correnti per 134 milioni, archiviando così l’esercizio con un disavanzo corrente pari a 48 milioni di euro.

Il valore della produzione è sceso di 9 milioni passando dai 138,5 milioni dei 2011 ai 129,2 milioni del 2012 (da notare la riduzione dei proventi derivanti dalla concessione in uso di fabbricati che passa dai 572 mila euro dell’esercizio precedente ai 376 mila del 2012). Mentre il costo della produzione è diminuito di 5 milioni scendendo dai 132 milioni del 2011 ai 127 milioni del 2012.

Aumentano di circa il 40% (1,5 milioni) i costi per le collaborazioni coordinate e continuative, che passano dai 2,98 milioni del 2011 ai 4,5 milioni del 2012.

Una boccata di ossigeno per i conti del Cra è arrivata dalla vendita del compendio immobiliare di Lecce, già sede dell’Unità di ricerca per l’individuazione e lo studio di colture ad alto reddito in ambiente caldo arido, ceduto all’Università del Salento per 4,9 milioni.

Le entrate in conto capitale nel 2012 si sono attestate a quota 5,1 milioni, mentre le relative uscite sono state pari a 98,3 milioni. I residui attivi (le entrate accertate ma non incassate) sono passati dai 167,7 milioni del 1 gennaio 2012 ai 141,9 milioni del 31 dicembre 2012, mentre i residui passivi (le spese impegnate ma non pagate) sono scesi dai 73,5 milioni del primo gennaio 2012 ai 37,2 milioni del 31 dicembre dello stesso anno.

Il patrimonio netto è invece cresciuto di circa 12 milioni, passando dai 158 milioni del 2011 ai 170 dell’esercizio successivo. Mentre per quanto riguarda la riduzione obbligatoria delle spese come le manutenzioni degli immobili, le spese per il noleggio delle auto, quelle per i co.co.co, per l’acquisto di beni e servizi, non è possibile verificarne l’effettivo rispetto da parte del Cra, visto che l’ente sostiene che tali limiti si applicano solo alle spese per la gestione ordinaria ma non a quelle sostenute per i progetti di ricerca finalizzati.

Inoltre, dopo l’analisi fatta dal Foglietto sul bilancio del Cra per l’anno 2010, in cui si contestava il mancato rispetto dei suddetti risparmi, i vertici dell’ente hanno introdotto una clausoletta, nelle tabelle fatte per la verifica dei tagli, in cui si specifica come “I dati riportati sono al netto degli oneri riflessi” in modo che non si possa più capire a  quanto ammonta l’effettiva spesa.

Da notare, infine, che il magistrato della Corte dei conti delegato al controllo dell'ente di via Nazionale, Luisa Motolese, che nel 2012 aveva depositato la relazione sulla gestione del Cra, è stata sostituita nel collegio dei revisori dal suo collega Quirino Lorelli.

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