Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 25 Ago 2026

Dopo le infinite polemiche scoppiate a seguito dell’espletamento dei concorsi interni ex articolo 64, culminati nella pubblicazione di un Libro bianco e in un massiccio ricorso dei danneggiati agli organi di giustizia, una nuova bufera concorsuale si è abbattuta le scorse settimane sul Cnr. A sparare sull’ente di piazzale Aldo Moro è stato questa volta il settimanale Panorama con un articolo del 17 dicembre, titolato “C’è chi ha un santo in discarica?” (disponibile su Notizie di www.usirdbricerca.it).

Sotto accusa sono finite le procedure con le quali l’Istituto sull’inquinamento atmosferico, con sede in località Monterotondo, al chilometro 29,300 della via Salaria, ha  svolto due concorsi pubblici per l’assunzione di un collaboratore tecnico per lo svolgimento di attività di “analisi del mercato dei finanziamenti per le ricerche ambientali e creazione banche dati”. Il titolo di studio richiesto era solo ed esclusivamente il “diploma di maturità classica”. A far gridare allo scandalo è stato il fatto che, in occasione del primo concorso, l’allora direttore dell’Istituto del Cnr, Ivo Allegrini, avrebbe firmato la nomina del vincitore (unico partecipante) il 28 marzo 2008, mentre la commissione avrebbe esaminato il candidato il 17 aprile successivo, vale a dire 23 giorni dopo la nomina.
Al Foglietto risulta anche che la graduatoria del concorso, oltre a non essere mai approdata sul sito del Cnr (come avrebbe dovuto), non è mai stata approvata dal direttore d’Istituto. Da guinness dei primati anche la seconda procedura selettiva, questa volta gestita da Nicola Pirrone, successore di Allegrini. Dai documenti in possesso del Foglietto risulta anche che la commissione esaminatrice è stata nominata il 21 maggio 2009 con un provvedimento recante un doppio timbro e due firme del direttore, che non sembrano apposte dalla medesima persona. La prima e unica riunione della commissione, poi, si sarebbe svolta il 28 maggio, nel corso della quale i membri avrebbero fissato i criteri d’esame; valutato i titoli e interrogato i 3 candidati. Il direttore, nel medesimo giorno, avrebbe anche assunto il vincitore (lo stesso del primo concorso), ricordandosi però di approvare la graduatoria solo qualche giorno dopo: il 1° giugno. Ma si sa: nei concorsi pubblici la graduatoria è solo un dettaglio.

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top