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Martedì, 03 Mar 2026

Stando alle promesse del premier Matteo Renzi, il post Expo 2015 potrà contare su 150 milioni di euro all’anno per i prossimi dieci anni, per la realizzazione di un progetto guidato dalla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova sul “tema della genomica e dei big data”, ovvero sullo studio del patrimonio genetico dell’uomo e sull’analisi delle grandi aggregazioni di dati.

Il piano, denominato “Human technopole. Italy 2040”, vedrà coinvolti, oltre all’IIT, l’Institute for international interchange di Torino e la Edmund Mach Foundation di Trento.

Dalle dichiarazioni programmatiche del premier Renzi, si tratterà di “un centro che metterà insieme discipline diverse, dall’alimentazione alla robotica allo studio dei genomi del
 cancro, dove al centro ci sia l’uomo”. L’area deve avere un forte valore 
scientifico e culturale, un polo internazionale di ricerca e tecnologia applicata dove impiegare 1.600 tra scienziati e ricercatori”.

In attesa che dalle parole si passi ai fatti, nei giorni corsi la Corte dei conti ha pubblicato la relazione sulla gestione finanziaria 2014 dell’IIT, dalla quale risulta che le finanze della Fondazione genovese, presieduta da Gabriele Galateri di Genola - che svolge il proprio incarico a titolo gratuito - godono buona salute.

La mission dell’Istituto Italiano di Tecnologia è quella di perseguire l’obiettivo di accrescere l’offerta tecnologica, rendendo disponibili verso le applicazioni industriali i risultati della ricerca.

Sebbene l’IIT sia un ente di diritto privato, ha una precisa configurazione pubblicistica in ragione degli obiettivi perseguiti e di una dotazione finanziaria derivante prevalentemente dai contributi dello Stato.

La crescita dell’organico -  scrivono i giudici contabili - ad oggi ancora coerente con lo sviluppo delle attività di ricerca, anche alla luce del rapporto numerico tra personale tecnico-amministrativo e personale assegnato alla ricerca, nonché tra personale a tempo indeterminato (284 unità), determinato (117 unità) e personale a progetto (653 unità), richiede … una costante attenzione, affinché la struttura amministrativa (204 unità di personale) mantenga un adeguato rapporto con la componente della ricerca, cui deve essere funzionalmente collegata.

Con riferimento al Technology Transfer che, come dianzi evidenziato, rappresenta la finalità dell’IIT, siccome statuito dall’art. 5, commi 2,3, e 3-bis del d.l. n. 3/2015 (che ha previsto la partecipazione dell’Istituto in startup innovative), per la Corte, è necessaria un’attenta programmazione degli interventi che si intendono finanziare, anche al fine di ottimizzare l’utilizzo delle disponibilità che, al 31 dicembre 2014, hanno superato i 453 milioni, con un incremento nell’esercizio in esame di circa 23,4 milioni di euro rispetto alle risultanze del precedente esercizio.

Quanto all’andamento economico patrimoniale, la relazione evidenzia innanzitutto che l’avanzo economico ha fatto registrare un deciso incremento, passando da 1.294.726 a 4.899.779 euro, in particolare per l’incremento della gestione straordinaria, da ricondurre in misura prevalente alla riduzione degli oneri straordinari e, in misura minore, all’aumento dei proventi di circa 0,6 milioni in conseguenza delle somme ricevute a seguito del fallimento Lehman e a seguito delle plusvalenze da alienazione titoli.

La differenza tra valore e costi della produzione evidenzia un risultato positivo, anche se di importo inferiore a quello del precedente esercizio (nel 2012, il saldo era pari a circa 11,9 milioni, nel 2013 a circa 567 mila euro, nel 2014 a 460.434).

Il valore della produzione registra una variazione positiva rispetto al periodo precedente (+9,02 per cento) - cui concorrono, in particolare, gli incrementi della voce "altri ricavi e proventi" (+9,37 per cento), nonché l’incremento dei contributi in conto esercizio - mentre i costi della produzione aumentano del 9,17 per cento.

Sempre dal lato dei costi, quelli per il personale aumentano del +27,51 per cento; per le "materie prime, sussidiare e merci" del 8,60 per cento e per i servizi del 6,97.

La gestione finanziaria fa registrare una diminuzione di 818.078 euro, dovuta in gran parte alla riduzione dei proventi finanziari(-24 per cento), che passano da 2.824.846 a 2.146.474 euro.

La voce "proventi ed oneri straordinari", risultante dalla somma algebrica tra plusvalenze conseguite (3.838.516 euro) e accantonamento al Fondo destinato al trasferimento tecnologico (968.494 euro), presenta un valore positivo per 2.870.022 euro (-1.721.136 nel 2013).

I contributi alle unità di ricerca esterne sono stati pari a 189 mila euro, concessi all'Università di Parma. Alla formazione, invece, l’IIT ha destinato, tramite borse di studio, circa 7,4 milioni di euro.

Il personale scientifico al 31 dicembre 2014 risultava costituito per il 29 per cento da ricercatori stranieri, per il 16 per cento da italiani rientrati dall'estero e dal 55 per cento di italiani provenienti da altri enti o aziende nazionali.

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