Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 05 Mar 2026

Il comma 222-quater della Legge finanziaria 2010, introdotto nel 2014, ha imposto alle pubbliche amministrazioni di predisporre un piano di razionalizzazione delle sedi che garantisca, per il 2016 rispetto al 2014, una riduzione non inferiore al 50 per cento sulla spesa per locazione passiva di immobili e del 30 per cento in termini di spazi complessivamente utilizzati.

Il piano di razionalizzazione predisposto dall’Istat per allocare i dipendenti delle sedi romane in attesa della realizzazione della sede unica, prevedeva nel 2016 una riduzione dei canoni di locazione a 3,6 milioni di euro (dai 5,8 del 2014), comunque superiore di 700 mila euro rispetto ai 2,9 milioni fissati nell’obiettivo dell’Agenzia del Demanio.

Da alcuni nostri riscontri preliminari, sembra però che l’Istat, nell’anno appena trascorso, abbia speso per l’affitto di immobili a Roma quasi 5 milioni di euro, 2 in più del consentito.

Rispetto alla capienza massima di ciascuna sede, ci sono oggi circa 200 scrivanie vuote a viale Oceano Pacifico, 150 a via Tuscolana, 60 a viale Liegi e 50 nella nuova sede di via Balbo 39. Senza contare che altri 50 posti saranno disponibili una volta completati i lavori di ristrutturazione al secondo piano di via Balbo 16 e che i dipendenti in telelavoro hanno a loro disposizione una postazione in ufficio, spesso inutilizzata.

La politica immobiliare dell'Istat non appare votata al risparmio.

E le cose non dovrebbero migliorare nel 2017, visto che l’apertura della nuova sede di Piazzale Marconi all’Eur (circa 750 mila euro l'anno di affitto) in sostituzione di quella di viale Oceano Pacifico, inizialmente prevista per marzo, per il momento è rimandata.

Nessun passo in avanti, poi, sul fronte della realizzazione della sede unica a Pietralata, dopo che lo scorso anno l’Istat aveva aderito al piano triennale di investimenti dell’Inail.

Resta da vedere a questo punto se qualcuno al Ministero dell’Economia verificherà il mancato raggiungimento dell’obiettivo, applicando, così come previsto dalla normativa, una riduzione di pari entità sullo stanziamento per l’acquisto di beni e servizi.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top