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- di Maurizio Sgroi
Ce ne siamo accorti tutti, e ce ne accorgiamo ogni giorno: siamo diventati più poveri. E non si tratta solo del nostro potere d’acquisto, che viene sempre messo a dura prova dal carrello della spesa. Ma dello stock di risparmi, per chi li aveva, che si liquefà alquanto rapidamente. Nel tempo, vale a dire, che cessa la spinta inerziale dei consumi, che la nostra psicologia si aggancia ancora ai vecchi prezzi, si prende consapevolezza di quanto siano aumentati i prezzi.

La lettura delle considerazioni finali di un governatore di Bankitalia dovrebbe appartenere al bagaglio di chiunque voglia tenersi informato con un sovrappiù di accuratezza, visto che le analisi dei banchieri centrali sono piene di informazioni e di riflessioni utili.
Lo squilibrio del sistema previdenziale e assistenziale ha assunto in Italia un carattere strutturale di notevoli dimensioni finanziarie.
Cent’anni di perdite sui bond statunitensi, raccolti pazientemente dalla Bis di Basilea, dimostrano nei fatti la regola aurea della finanza che a rischi elevanti corrispondono guadagni elevati quando il tempo è bello e perdite altrettanto elevati quando volge al peggio.
