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- di Roberto Tomei
Un altro importante tassello si è aggiunto nei giorni scorsi all’impianto della nuova Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN): la nomina delle commissioni esaminatrici.
Come i miei amici ma non i miei lettori sanno, vivo da qualche anno ad Ascoli Piceno, città abitata da una popolazione che di terremoti ha una certa dimestichezza. Solo di recente, ce ne sono stati diversi: tra i più forti, nel ’72, nell’80, poi quello di L’Aquila nel 2009. I più anziani ricordano quello del 1943, quando un enorme boato, seguito da una forte scossa, fece credere ai Tedeschi di essere attaccati dagli Alleati, inducendoli a rinunciare a far saltare uno dei ponti principali della città, per darsela prontamente a gambe. Per quanto possa apparire strano, perciò, ci sono stati, persino terremoti “salvifici”.
Sfoglio le ultime statistiche bancarie diffuse dalla Bis e osservo un’evidenza che mi sembra rimarchevole: non sazi della generosità delle loro banche centrali, gli stati dei paesi avanzati sono diventati idrovore di finanziamenti bancari esteri. Il tema mi sembra esotico, e tutto sommato irrilevante. Ma poi mi sorge il sospetto che questa insaziabilità finisca con l’avere effetti sull’intera economia, visto che, per fare un esempio, fra fine marzo 2008 e fine marzo 2016 la quota di attività internazionali verso il settore privato americano non bancario e quello bancario sono diminuite rispettivamente del 17 e del 7%, portandosi dal 69% al 52 e dal 22 al 15%. Al contrario, la fame di fondi bancari del settore ufficiale è cresciuta parecchio.
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