Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 25 Ago 2026

Con ordinanza n. 27363, pubblicata il 26 settembre 2023, la Corte di cassazione – Sezione Lavoro – ha respinto il ricorso avverso la decisione n. 277/2020 con la quale la Corte di appello di Palermo aveva annullato la sentenza del Tribunale di Palermo n. 2723/2019, che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato dal datore di lavoro a un dipendente – per inciso – col ruolo di Capo del Personale, Responsabile della Prevenzione e Corruzione e Responsabile della Trasparenza dell’ente di appartenenza.

La vicenda trae origine dal comportamento tenuto dal Capo nei confronti di due sue dipendenti, ritenuto, sia dalla Corte territoriale che dalla Suprema Corte, oggettivamente offensivo, “da valutare per la volgarità dei gesti compiuti – anche il relazione al ruolo da costui rivestito – nella prospettiva del datore di lavoro che viene a conoscenza di simili ‘attenzioni’ verbali e fisiche verso le proprie dipendenti, nonché per la contrarietà alle basilari norme della civile convivenza e dell’educazione”.

Disattesi tutti i motivi addotti dal ricorrente, la Corte di cassazione, nel rigettare il ricorso, ha altresì condannato lo stesso ricorrente al pagamento a favore dell’ente controricorrente delle spese del giudizio di legittimità, nonché al versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Rocco Tritto
rocco.tritto@ilfoglietto.it

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top