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Sabato, 10 Gen 2026

“Come possono le donne avere fiducia in sé stesse, se nella storia della scienza non c’è traccia di un passato che rassicuri le giovani sulle proprie potenzialità e se anche le grandi ricercatrici hanno fatto di tutto per negare alle donne dei trascorsi?”.

Questo chiedeva la fisica Agnese Seranis (1942-2008), nel suo bel libro "Il filo di un discorso", alla Nobel Barbara Mc Clintock, eletta dal femminismo degli anni '80 a modello di come si possa operare nella scienza con un metodo diverso.

La grande biologa, infatti, considerava se stessa “un’eccentricità” nel mondo della ricerca, come se si ritenesse "un errore della natura". Eppure è stata la sola a concedersi totalmente alla visionarietà della propria mente e il suo modo di lavorare è stato il più vicino alla sensibilità delle donne, in quanto partiva da un nuovo punto prospettico.

Evelyn Fox- Keller ha definito il metodo di Barbara Mc Clintock “sintonia con l’organismo" e riteneva che la sua fosse "una scienza diversa" perchè la ricercatrice non analizzava solo un "segmento", ma teneva conto dell'insieme, al contrario della "scienza maschile che segmenta, modellizza, domina l'oggetto di ricerca e è nemica della complessità".

La "sintonia con l’organismo" si oppone al classico paradigma dell’oggettività scientifica, ma ha condotto Barbara McClintock a scoperte rivoluzionarie in campo genetico, premiate con il Nobel per la Medicina nel 1983.

Oggi le cose sono molto cambiate: le scienziate rivendicano i loro successi senza sentirsi "diverse" e ciò aiuta le ragazze a non considerare la scienza un luogo solo maschile.

"Ogni volta che una donna si alza in piedi, anche se non lo sa né lo desidera, si sta alzando non solo per sé, ma per tutte le altre”. (Maya Angelou)

Per saperne di più: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, € 16, Ledizioni, Milano 2020. In libreria e on line anche in versione e-book a € 6.99.

(11 - continua)

 Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

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