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- di Rocco Tritto
Le 63 pagine della Relazione della Corte dei conti sulla gestione dell’Istat per il biennio 2012-2013, depositata lo scorso 5 marzo, contengono, oltre alla pedissequa riproposizione dei dati contabili già resi noti dall’ente all’indomani dell’approvazione dei rendiconti d’esercizio, qualche sorpresa che merita di essere portata all’attenzione dei nostri lettori.

Dopo l’incorporazione dell’Inea da parte del Cra, che ha rafforzato il secondo e fatto scomparire il primo, è ora la volta di una fusione, quella tra Invalsi e Indire, due minuscoli enti di ricerca, sotto la stretta sorveglianza del Miur, i cui dipendenti complessivamente non superano, al netto del precariato, le 200 unità.
In quella babele, con il suo groviglio di Uffici, indennità e incarichi, che è ormai da tempo l’amministrazione centrale del Cnr, viene segnalata l’ennesima istituzione di un ufficio non dirigenziale, questa volta denominato “Attività Stragiudiziale e contratti di lavoro”, presso la Direzione centrale delle risorse umane affidata al direttore f.f. Alessandro Preti.
La lettera
Con un
