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- di Giuseppe Falzone
In un ente come l’Ingv dove negli ultimi anni, per il suo personale le soddisfazioni sono poche e poco riconosciute, ormai, per ottenere buoni risultati, nel campo della ricerca, bisogna ricorrere a collaboratori esterni e pagarli svariate decine di migliaia di euro.

Il pasticcio pisano, oltre a essere particolarmente indigesto, sta costando davvero salato all’Ingv presieduto da Stefano Gresta, se è vero - come è - che il 3 giugno scorso l’ente di via di Vigna Murata ha dovuto sborsare qualcosa come 938.918,55 euro, per far fronte a un atto di precetto notificato dalla società Sviluppo Pisa, interamente posseduta dal Comune della Torre pendente.
