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- di I. Duca e R. Tritto
C’è chi è convinto che nella vita la migliore difesa sia l’attacco. Al Cnr, invece, qualcuno sembra pensarla diversamente, dal momento che la tattica alla quale ricorre è quella del silenzio.
Il pasticcio pisano, oltre a essere particolarmente indigesto, sta costando davvero salato all’Ingv presieduto da Stefano Gresta, se è vero - come è - che il 3 giugno scorso l’ente di via di Vigna Murata ha dovuto sborsare qualcosa come 938.918,55 euro, per far fronte a un atto di precetto notificato dalla società Sviluppo Pisa, interamente posseduta dal Comune della Torre pendente.
Giovedì prossimo, 25 giugno, il cda del Cnr approverà il conto consuntivo 2014. Il risultato dell’esercizio farà registrare un disavanzo di competenza, atteso che ancora una volta le spese impegnate sono state superiori alle entrate accertate.
E’ il terzo anno consecutivo che l’importante documento contabile dà questo esito.
Amministrazioni pubbliche in agitazione per rispettare il termine del 30 giugno prossimo, entro il quale dovranno trasmettere all’Agenzia del Demanio il nuovo piano di razionalizzazione degli spazi, siccome previsto dall’art. 222-bis della legge 191/2009, modificato dall’art. 24, comma 2, del decreto-legge n. 66/2014.
Nei giorni scorsi, il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, ha diffuso un documento sullo stato dell’arte del progetto di restyling dell’ente di via Balbo, messo a punto dal “team di modernizzazione” (sic!).
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