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- di Flavia Scotti
Lunedì scorso, 23 giugno, alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli è successo qualcosa di unico nella storia della pubblica amministrazione dell’Italia repubblicana, da guinness dei primati.
Dalla metà degli anni ’90 del secolo scorso, nel pubblico impiego la contrattazione nazionale ha previsto la possibilità di affiancare alla previdenza e alla sanità pubblica, riconosciute all’intera popolazione italiana forme integrative di previdenza o di sanità, erogate da imprese private, naturalmente con onere, direttamente o indirettamente, a carico del lavoratore.
Alcune settimana fa, la Corte dei conti, sezione di controllo sugli enti finanziati dallo Stato, ha depositato la Relazione sulla gestione 2012 dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica "Francesco Severi" (Indam).
Il termine per presentare le candidature è scaduto il 9 giugno. Dopo dieci giorni di studio, analisi e comparazione dei curriculum e audizione dei candidati, dopodomani il presidente della Stazione Zoologica, Roberto Danovaro, sottoporrà all’approvazione del cda il nome del nuovo direttore generale dell’ente di ricerca.
La notizia era nell’aria, tant’è che Usi-Ricerca l’aveva comunicata al personale fin dal 20 maggio scorso, sfidando le cesoie del “moderatore”, che da quasi tre mesi impedisce ai lavoratori dell’ente, che ne potrebbero risultare turbati, finanche la lettura del sommario del tanto vituperato Foglietto della Ricerca.
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