- Dettagli
- di Giuseppe Falzone
A bocce ferme, e forse all’insaputa dell’ignaro professionista esterno, che certo non sospetta la grossa mole di lavoro che potrebbe manifestarsi con l’avvio dei nuovi concorsi, l’Ingv riesce ad accaparrarsi, con la stipulazione di un contratto triennale e per la modica spesa di 15 mila euro più Iva e C.a.p. (da non confondere con il codice di avviamento postale), la consulenza legale di un avvocato, che – leggesi nel provvedimento adottato dallo stesso Ingv - vanta una particolare esperienza nel settore dei contratti del pubblico impiego, “ che svolge tra l’altro anche funzioni di arbitro del pubblico impiego nonché di Cultore presso la Cattedra di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma Tre”.

