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- di Redazione
di Roberto Tomei
Grottaferrata come destinazione di gite fuori porta ha una tradizione ormai risalente, tant’è che già agli inizi del ‘900, come mi raccontava uno dei miei zii, il compianto Conte Giuseppe Bartoli, nell’amena località dei Castelli Romani egli si recava in carrozza, con tanto di domestici al seguito, ai quali era affidato soprattutto il compito di individuare un prato, il più pianeggiante possibile, sul quale distendere, alla maniera di celeberrimi quadri impressionisti, un ampio lenzuolo destinato a ospitare l’occorrente per lauti quanto interminabili pranzetti all’aria aperta.

