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Nel pomeriggio del 21 dicembre scorso una delegazione di USI/RdB Ricerca ha incontrato la dirigenza dell’INAF per discutere
Redazione
La battaglia dei ricercatori dell’ISPRA continua dopo circa due settimane da quando sono saliti sul tetto del loro ente per denunciare una situazione che li vede da anni operare di fatto come lavoratori subordinati seppure con contratti che variano di rinnovo in rinnovo con un alternarsi di borse di studio e assegni di ricerca, contratti di collaborazione, sempre portati avanti alle dipendenze del medesimo ente, sotto la spada di Damocle di un mancato rinnovo. Nei mesi scorsi non sono stati rinnovati i contratti a ben 200 ricercatori ed altri 250 rischiano la medesima sorte il 31 dicembre prossimo.
Nel difficile momento che sta attraversando la Ricerca Pubblica messo drammaticamente in evidenza dalla protesta dei precari dell'ISPRA, si inserisce perfettamente la situazione dell'ISS "Siamo estremamente preoccupati", dichiara Cristiano Fiorentini della Segreteria Nazionale di USI/RdB Ricerca "attualmente in finanziaria manca lo stanziamento di 8 milioni che ormai da otto anni garantisce il rinnovo del contratto a circa 200 precari".
Usi/RdB ha chiesto l’immediata firma dell’accordo sul trattamento accessorio 2009, per evitare che venga bloccato dal decreto legislativo “Brunetta” che taglia salari e diritti. Chiesta anche l’immediata sottoscrizione dell’accordo sul fondo attività assistenziali per il quale Usi/RdB ha individuato, nelle pieghe del bilancio dell’Istat, più di 90 mila euro che vanno così a rimpinguare lo stanziamento complessivo.
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