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di Biancamaria Gentili
Dopo tre anni di contrastanti decisioni, le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto l'enigma: a giudicare i ricorsi relativi ai concorsi interni per ricercatori e tecnologi banditi dal Cnr sarà il Tar e non il Giudice del Lavoro. Si chiude così una vicenda che fino a oggi ha impedito alla magistratura di entrare nel merito dei ricorsi e di emettere le relative sentenze, atteso che l’ente di piazzale Aldo Moro ha sollevato il difetto di giurisdizione sia dinanzi al Giudice del Lavoro che al Tar.

