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- di Adriana Spera
Nei giorni scorsi è stato pubblicato il 3° Rapporto annuale dell’Istituto Bertelsmann Stiftung Social Justice in the EU – Index Report 2016, curato da Daniel Schraad-Tischler e Christof Schiller.
Questo giornale, com’è noto, ha più volte sottolineato che la disciplina del reclutamento universitario è stata in questi ultimi anni oggetto di troppe rivisitazioni, così come non ha mancato di criticare le scelte del legislatore di moltiplicare i canali di accesso alla docenza, culminate da ultimo nel varo delle cosiddette “cattedre Natta”.
Da un lavoro a carattere interdisciplinare di un gruppo internazionale di ricercatori universitari, tra i quali i docenti Anna Maria Mercuri di Unimore, Silvia Bruni dell’Università di Milano e Savino di Lernia, della Sapienza (che ha coordinato lo studio), emerge per la prima volta che tra le popolazioni preistoriche del Sahara fosse comune non solo nutrirsi di piante, ma anche curarne la preparazione attraverso la cottura in manufatti ceramici.
Nei giorni scorsi è stata data, sui mezzi di informazione, grande enfasi al varo dei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) da parte del ministero della salute, pochi però ci hanno precisato che, ad oggi, essi pur risolvendo solo in minima parte i problemi dei cittadini affetti da patologie, costituiscono un mero libro dei sogni, non essendovi adeguata copertura finanziaria per garantirli.
Con deliberazione n. 367, adottata il 15 dicembre 2016, la Sezione di controllo per la Lombardia della Corte dei conti, ha esaminato una richiesta di parere in ordine alla corretta applicazione dell'articolo 1, comma 236, della legge 208/2015, avente ad oggetto il calcolo del fondo salario accessorio, spettante al personale alle dipendenze della pubblica amministrazione.
Quella dell’Abilitazione scientifica nazionale (Asn) continua a essere materia incandescente. Se nel corso del 2016, come i nostri lettori ricordano, il Miur è risultato soccombente in molte controversie davanti ai giudici amministrativi, anche il 2017 non sembra iniziare sotto migliori auspici, come dimostrano le prime sentenze pronunciate dai Tar in questa prima metà del mese, relative ai settori concorsuali più disparati, dal Diritto penale alla Fisica tecnica e Ingegneria nucleare, alla Letteratura italiana, tutte favorevoli ai ricorrenti, le cui posizioni, in conseguenza dell’accoglimento dei ricorsi, dovranno perciò essere riesaminate da altre commissioni in diversa composizione, con dispendio di tempo da parte di tutti e di denaro da parte dell’amministrazione, salvo i casi di generosa compensazione delle spese.
Non che sia una novità. Da anni si rincorrono gli allarmi sulla tenuta delle banche cinesi e il livello esagerato di debiti delle imprese. La differenza fra allora e oggi è un deciso cambiamento del contesto internazionale cui corrisponde una minore tolleranza al rischio paese che la Cina incorpora e che ha determinato notevoli deflussi di capitale negli ultimi anni.
Il 30 dicembre scorso, il Miur ha pubblicato il decreto n. 998, contenente i criteri di ripartizione della quota premiale e del fondo perequativo destinati alle Università statali.
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