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- di Redazione
Uno sversamento improvviso di sostanze tossiche per un incidente. L’inquinamento provocato da un’attività industriale di lunga data. Gli effetti dei pesticidi utilizzati in agricoltura.
La Terza Sezione del Tar Lazio, con la sentenza n. 2796/2016, rischia di infliggere un colpo ferale al Miur, il cui operato nelle procedure di abilitazione scientifica svoltesi fino ad oggi è stato tutt'altro che esemplare.
Come sempre accade al termine di una grande rivoluzione – e in fondo la crisi del 2008 non è stata altro – sono mutate radicalmente le consuetudini di investimento delle famiglie italiane. Tale mutamento è chiaramente visibile nei conti finanziari che Bankitalia collaziona periodicamente e che, per l’occasione, sono stati proposti nell’ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria della banca nella sezione dove si osserva l’andamento delle condizioni delle famiglie.
Proprio nel giorno in cui a Palermo si apriva il processo di appello per l’omicidio ad opera della mafia di Mauro Rostagno, la Facoltà di Sociologia dell’Università d Trento ne ha celebrato l’impegno civile, con l’apposizione di una targa collocata nell’edificio di via Verdi.
Il Miur ha pubblicato il 12 maggio scorso il decreto per l’assunzione a tempo indeterminato con chiamata diretta di ricercatori e tecnologi «dotati di altissima qualificazione scientifica negli ambiti disciplinari di riferimento, che si sono distinti per merito eccezionale, ovvero che siano stati insigniti di alti riconoscimenti scientifici in ambito internazionale».
Quanto scritto dal Foglietto la scorsa settimana, ha trovato ulteriore conferma nelle parole pronunciate ieri alla Camera del ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia: per avviare la trattativa per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici (bloccato da sette anni) i tempi sono lunghi.
Le carceri dovrebbero essere il “luogo in cui chi ha commesso un errore non dovrebbe essere solo privato della libertà, ma soprattutto riabilitato e restituito alla società migliorato, dopo un percorso di rieducazione”, scrive Roberto Saviano nell'introduzione a Galere d'Italia - XII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione, e aggiunge che, nelle carceri italiane “i detenuti non hanno spazio vitale, non hanno acqua calda, non lavorano, non hanno prospettive e sono in balìa delle organizzazioni criminali, che tendono a strutturarsi ovunque, e tra i disperati gettano reti per nuova mano d'opera, nuovi affiliati, carne da macello in cambio di protezione”.
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