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- di Aldo Pirone
L'uccisione a coltellate di Giulia Cecchettin da parte del suo ex fidanzato, il "bravo ragazzo" Filippo Turetta, sta suscitando qualcosa di nuovo nell'opinione pubblica. Questo nuovo era già percepibile con il successo del bel film di Paola Cortellesi "C'è ancora domani".

Ho sentito in TV qualche ignorantone della storia dire, a difesa di Netanyahu, che non si cambia il capo del governo quando si è in guerra.
Qualche giorno fa i lavoratori dell'auto negli Stati uniti hanno concluso vittoriosamente uno sciopero ad oltranza durato 6 settimane. Da quelle parti gli scioperi i lavoratori usano farli così.
Avevo forse 12 anni quando mio padre mi disse che saremmo andati al cinema. Ma stranamente mi “preparava” dicendomi che per lui era una cosa complicata, che portarmici era stata una decisione difficile ma che “dovevo sapere cosa era successo nella sua generazione” e che avrei potuto dire basta e uscire insieme se non avessi retto la cosa. Io ero incuriosito e capivo che c’era qualcosa di grosso che voleva dirmi, che non sarebbe stata una cosa normale e che lui la sentiva come suo dovere.
Nei momenti di panico capita spesso che gli amici, credendo di difenderti e farti un favore, non si accorgono di rendere più profonda la fossa in cui sei caduta.
